Gazzetta di Reggio

Reggio

il resoconto di Battisti (SQUADRA Mobile) 

Foto in bianco e nero e un vecchio filmato per ricostruire i delitti

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REGGIO EMILIA. In poco più di mezz’ora Guglielmo Battisti – dirigente della Mobile – fa un tuffo nel passato, a 27 anni fa, ricostruendo i luoghi dei due delitti del 1992 tramite le foto tratte dagli atti del processo (costato l’ergastolo a Raffaele Dragone e Domenico Lucente), con la sola aggiunta di un servizio di Telereggio (con toccanti scene di disperazione) riguardante l’omicidio di Nicola Vasapollo. Di quest’ultimo delitto – in un silenzio di tomba – vengono mostrate immagini crude del corpo senza vita di Vasapollo, sul pavimento, fra il tavolo e il frigorifero. In quel monolocale di via Pistelli – a Reggio Emilia – spararono due pistole: una a tamburo calibro 38 e una semiautomatica 7,65 (lo si desume dai bossoli recuperati). Tre i colpi sul cadavere: alla tempia, al collo e alla regione dorsale.

Poi Battisti passa ad illustrare l’omicidio di Giuseppe Ruggiero a Brescello: su via Venturini (che porta in stazione) si apre un cancello e lo stradello interno porta al cortile e allo stabile con due numeri civici. Viene evidenziato il camuffamento da carabinieri con cui agì il commando: ritrovati tre cappelli con visiera, una tipica cravatta nera annodata (su una panchina), una paletta, la Fiat Uno con lampeggiante, scritte, lampeggiante e la portiera anteriore destra aperta. Dentro la finta macchina dell’Arma venne rinvenuta anche una tanica di benzina e i sedili imbevuti di carburante. Una scalinata porta all’ingresso della casa in cui viveva Ruggiero: sulla porta di legno alcuni colpi, due bossoli furono recuperati nel pianerottolo, infine le macchie di sangue nel corridoio. Scorrono veloci le foto in bianco e nero: sanno tutte di morte. —

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