Sinistra incerta a Scandiano manca Forza Italia a Casalgrande
SCANDIANO. Ultimi fuochi elettorali. Si sta definendo sempre più la situazione nel comprensorio ceramico.
Nel capodistretto Scandiano mancano ancora alcuni dettagli. Il candidato sindaco del centro-sinistra Matteo Nasciuti, attuale vice-sindaco, sarà appoggiato da quattro formazioni. Oltre alla lista del Pd, partito di riferimento di Nasciuti, vi saranno tre civiche. La novità è “Frazioni in Comune”, un gruppo che è costruito su rappresentanti delle varie frazioni del vasto territorio scandianese, da quelle popolose come Arceto ai vari gruppi di case che risalgono sui colli verso Ventoso e verso l’Appennino passando da Rondinara. A far compagnia vi sarà un’altra novità di ispirazione ambientalista, “Green Lab Scandiano”, e la civica “SiAmo Scandiano”, già presente cinque anni fa seguita da vicino dal sindaco uscente Alessio Mammi e dal vicesindaco designato Marco Ferri, oggi assessore.Sembra ancora incerta la partecipazione della lista “Sinistra per Scandiano”; i promotori in queste ore stanno lavorando a pieno ritmo per definire il quadro, valutare le varie questioni – dai rappresentanti alla raccolta delle firme – e decidere se presentarsi o meno. Sembrano ormai svanite le incertezze a Casalgrande.
Il Pd e Alberto Vaccari avranno due liste di sostegno, Cambia Casalgrande e Avanti insieme, che guardano al mondo giovanile e alla sinistra locale. Pare destinata a non partecipare Forza Italia: il centro-destra di Villiam Rinaldi presenta nei simboli solo Lega e FdI, oltre a una civica, ma l’accordo con il partito di Berlusconi non è stato trovato.
A Viano invece si profila una corsa a due.
La civica “Noi per Viano”, presente in consiglio nell’attuale mandato e radicata soprattutto nel Querciolese, sembra destinata a rinunciare alla corsa. L’idea originaria era quella di ripresentarsi, ma alcune difficoltà in corso d’opera hanno complicato il tutto e, a meno di sorprese dell’ultimo giorno, “Noi per Viano” non ci sarà. Rimarranno in campo l’attuale assessore Nello Borghi, con una formazione in parziale continuità con l’amministrazione di Giorgio Bedeschi, e l’ex commercialista Laura Mori, a capo di una civica di centro-sinistra imperniata sul Pd: il caso di vittoria, il vicesindaco sarà il segretario Pd Alessandro Benevelli. Anche a Rubiera manca un tassello, rappresentato dalla Lega. Forza Italia e Fratelli d’Italia correranno con una lista bi-partitica guidata da Matteo De Vita, dopo il fallimento delle trattative con la Lega. Il partito di Salvini potrebbe andare in solitaria o rinunciare. In lizza anche il centro-sinistra del primo cittadino in carica Emanuele Cavallaro e i 5 Stelle di Rossana Cepi. —
Adr.Ar.
BY NC ND ALCUNI DIRITTI RISERVATI
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Gazzetta di Reggio per le tue notizie su Google