Tornano gli alleati a Brescello e Guastalla La sfilata è uno show
La “Colonna della Libertà” ha radunato 150 mezzi militari Con loro 400 figuranti che hanno invaso i due centri storici
Brescello. Giornata di grande festa a Brescello e Guastalla dove, nella mattinata di ieri, ha sostato la “Colonna della Libertà”, composta da circa 150 mezzi e 400 figuranti che hanno rievocato l’arrivo degli Alleati sul finire della Seconda guerra mondiale, in occasione della Liberazione.
Intorno alle 10 una colonna di jeep, moto, bus militari e altri mezzi americani con a bordo figuranti vestiti da soldati brasiliani, ha fatto il suo ingresso a Brescello, invadendo pacificamente il centro storico, letteralmente sommerso dai mezzi militari. È stato un vero e proprio tripudio di colori e di motori, con tantissimi appassionati che hanno approfittato dell’insolito evento per scattare fotografie a bordo delle jeep e indossare i caratteristici caschi dei piloti.
E allo stesso modo i figuranti, provenienti da ogni parte d’Italia, hanno preso d’assalto le attrazioni di don Camillo e Peppone: i negozi di souvenir, così come le statue di piazza Matteotti, la chiesa, i musei e – manco a dirlo – il carro armato, sono stati al centro delle attenzioni dei tanti partecipanti, contenti di visitare un paese famoso per gli storici film che ha ospitato.
Proprio il carro armato ha destato molta ammirazione tra i figuranti e, vista l’occasione, lo storico volontario Gabriele Mingori lo ha avviato e gli ha fatto percorrere qualche metro, per la soddisfazione generale.
La colonna, al proprio arrivo, è stata accolta in piazza Matteotti dal benvenuto del sindaco Elena Benassi, che ha ringraziato i partecipanti e ricordato le caratteristiche che fanno di Brescello un paese famoso in Italia e nel mondo e ricordato anche quei difficili giorni che hanno visto la liberazione dell’Italia dalla dittatura nazifascista. I mezzi militari con gli uomini in uniformi della Seconda guerra mondiale sono rimasti a Brescello sino intorno alle 11, per poi dirigersi a Guastalla, dove hanno effettuato una sosta più lunga.
Suggestivo l’arrivo in via Gonzaga, dove i mezzi hanno sostato sino alle 14.15 per poi ripartire alla volta della provincia mantovana, con destinazione lago di Garda. —
A.V.
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