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Ancora molto difficile presentare il conto agli automobilisti stranieri

L.S.
Ancora molto difficile presentare il conto agli automobilisti stranieri

Accordo con due aziende specializzate nell’inseguire gli intestatari delle auto che hanno commesso infrazioni in città  

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REGGIO EMILIA. Fra gli automobilisti che non pagano le multe entro i termini prescritti non sono pochi gli stranieri, qualche centinaio ogni anno. Si tratta perlopiù non di turisti, ma di lavoratori immigrati e dei loro parenti, che violano qui il codice della strada, ma ricevono la notifica della sanzione all’indirizzo a cui è immatricolata lo loro vettura all’estero. Nei loro confronti la riscossione è particolarmente difficile, dal momento che non li si può costringere con gli strumenti a disposizione dell’Agenzia delle Entrate, che può arrivare fino al pignoramento dell’abitazione. Si incominciano a vedere, però, i primi sostanziali risultati dell’incarico affidato a due società private.

«Il Comune di Reggio – riferisce Stefano Poma, comandante della Polizia municipale – aveva già incaricato nel 2016 con il mio predecessore Antonio Russo la società per azioni Nivi Crediti, che ha sede a Firenze, di recuperare le somme non corrisposte. In seguito ha aderito all’appalto del servizio di riscossione delle sanzioni comminate a cittadini stranieri firmato il 14 dicembre 2017 dalla Regione Emilia Romagna con la stessa Nivi Crediti e con la Rti Multiservizi srl, che ha sede a Viterbo. Il gettito delle multe finora recuperate è superiore alle previsioni. Mi aspetto che entro un anno e mezzo molte altre contravvenzioni siano pagate».

La prima difficoltà da superare è la lentezza della procedura. A chi risiede all’estero la sanzione può essere notificata entro 365 giorni. Le ditte incaricate sono in grado di farlo molto più presto. Una delle due ha agganci con gli studi legali stranieri che possono intervenire sollecitando i pagamenti e spiegando l’opportunità di disporli subito per evitare le penalità. L’altra si occupa degli incassi. «La Regione – spiega Poma – ha potuto contrattare per tutti i comuni dell'Emilia-Romagna condizioni più vantaggiose. Il servizio è a costo zero, dal momento che le ditte appaltatrici trattengono il 25% dei crediti recuperati».

Il pagamento dipende anche dalla collaborazione delle autorità straniere. C’è molta differenza tra il comportamento della Francia, della Germania e dei paesi del Nord Europa e quello delle nazioni dell’Europa orientale, da cui proviene la maggior parte dei sanzionati. —

L.S.

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