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Il nuovo comandante rinuncia Mazzoni resta per altri 2 mesi

Il candidato prescelto costretto a dare forfait per motivi familiari Confermato fino a giugno il dirigente attuale. Nuovo bando dopo le elezioni amministrative

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VAL D’ENZA. Fumata nera per il successore di Ermanno Mazzoni alla guida della polizia municipale dell’Unione Val d’Enza, dopo le vicende che hanno portato a licenziare il vicecomandante Tito Fabbiani, Annalisa Pallai, agente della Municipale e compagna di Fabbiani, e Cristina Caggiati, comandante. Sotto accusa la loro condotta all’interno del comando della Municipale Val d’Enza. Fabbiani è accusato di concussione, abuso d’ufficio, peculato, omessa denuncia, truffa aggravata ai danni dello Stato e mobbing. La coppia è accusata di aver usato il comando dei vigili per scopi privati. Cristina Caggiati è indagata per abuso d’ufficio in concorso, oltre che per omessa denuncia.

«La selezione organizzata dall’Unione per individuare un nuovo comandante – spiega ora il presidente dell’Unione, Paolo Burani – si è conclusa a marzo». Era stato individuato Michele Cittadin, proveniente dall’Unione Comuni del Miranese (Venezia). «Cittadin – spiega Burani – avrebbe dovuto prendere servizio in aprile, ma per gravissimi motivi di carattere familiare ha purtroppo comunicato la sua rinuncia all’incarico. Allo scopo di non lasciare il comando senza guida, è stata nuovamente richiesta la disponibilità ad Ermanno Mazzoni, in forza all’Unione Tresinaro Secchia, che ha già guidato il Corpo della Val d’Enza nei primi mesi dell’anno. Mazzoni si è reso disponibile fino al mese di giugno. Nel frattempo, quando si saranno insediati i nuovi amministratori dopo le elezioni di maggio, l’Unione Val d’Enza potrà procedere a un ulteriore bando per individuare il nuovo comandante della polizia locale. I sindaci dell’Unione Val d’Enza ringraziano Mazzoni e anche l’Unione Tresinaro Secchia «che ha autorizzato il comando di Mazzoni, venendo in aiuto alla Val d’Enza».

«Nel frattempo – afferma Burani – prosegue il lavoro di programmazione per riorganizzare e ridefinire il Corpo, sulla base di un progetto presentato in marzo da Mazzoni. Tra i primi passaggi in calendario: l’assunzione di due nuovi ufficiali e di alcuni agenti per rafforzare gli organici e consentire una maggiore organizzazione e funzionalità dei servizi sul territorio». —

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