Milano celebra Guareschi intitolandogli un parco
Voto unanime del Comune. La cerimonia in programma sabato prossimo L’iniziativa del consigliere Giacomazzi: «Mi sono innamorato dello scrittore»
Il mito di Giovannino Guareschi non tramonta mai. E se dalle nostre parti non fa notizia che il “padre” di Don Camillo e Peppone – così come avviene a Brescello – venga celebrato attraverso incontri, musei e attività di vario tipo, diventa già più inusuale se a muoversi è nientemeno che la città di Milano.
il parco
È infatti di questi giorni l’annuncio che lo scrittore di origine parmense sarà ricordato nel capoluogo lombardo con l’intitolazione di un parco che verrà inaugurato sabato 4 maggio alle 10.30. L’area verde si trova nella zona del Vigentino, fra via Chopin e via dei Guarneri e, in occasione dell'intitolazione, l’attore Enrico Beruschi – grande appassionato ed esperto di Guareschi – leggerà alcuni passi dello scrittore nato a Fontanelle di Roccabianca.
A raccontare i dettagli di questa novità è un consigliere del Municipio 5 di Milano – istituzione che ha avviato il percorso dell’intitolazione – Alessandro Giacomazzi, che proprio venerdì ha fatto tappa a Brescello, luogo guareschiano per eccellenza, in occasione del passaggio della “Colonna della libertà”, a bordo di un mezzo militare.
il consigliere
«Abbiamo proposto l’intitolazione nel giugno scorso – spiega Giacomazzi – e il Comune, con una votazione bipartisan, l’ha approvata a novembre. Mi sono innamorato di Guareschi in occasione di una visita al museo di Roncole. Quella volta ci fece da guida un uomo che solo più tardi appresi essere Alberto Guareschi, figlio di Giovannino. A seguito di quell’incontro mi buttai a capofitto sulle opere di Guareschi, fino ad arrivare a proporre l’intitolazione del parco che sorge nel Vigentino, quartiere a Sud di Milano».
Tra l’altro, il legame tra Guareschi e Milano è molto forte. È stata la città che gli ha offerto l'opportunità di emergere («la mia auto è targata Parma – amava ripetere – ma il mio cuore è targato Milano»), fino a diventare lo scrittore italiano più tradotto nel mondo, e dove ha lasciato il cuore. «Tanti anni fa – prosegue Giacomazzi – si era pensato di dedicargli un’anonima strada industriale, ma questa volta è stato individuato uno spazio più consono e meritevole per la caratura del personaggio. Uno scrittore cattolico, anticomunista, coinvolto nella politica ma libero dalle indicazioni dei partiti. Anche per questi motivi, è bello che la politica abbia trovato unanimità nel volerlo ricordare in maniera doverosa». L’intitolazione del parco a Guareschi arriva tra l’altro in un periodo storico che si addice alla commemorazione dello scrittore: nel 2018 ricorrevano infatti i 110 anni dalla nascita e i 50 dalla morte. Guareschi è nato il 1° maggio del 1908 a Fontanelle di Roccabianca ed è morto il 22 luglio 1968 a Cervia. —
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