Obiettivo potenziare l’autonomia dei disabili
Il progetto “Prove di dopo di noi” intende favorire l’inclusione sociale: sanità, residenzialità, inserimento lavorativo
Essere una grande città vuol dire non sapersi accontentare mai, volere sempre di più per ogni singolo cittadino, lavorando oggi per un domani migliore. Ed è proprio in questa logica che nasce il progetto “Prove di dopo di noi”, finanziato dal fondo Unrra e frutto del partenariato tra Consorzio Oscar Romero, Progetto Reggio Emilia Città Senza Barriere e poliambulatorio 3C salute, con l’obiettivo di sperimentare forme di supporto e potenziamento all'autonomia delle persone con disabilità. Dal titolo eloquente, il desiderio è quello di promuovere servizi innovativi per le persone più fragili, in modo tale che un domani siano in grado di affrontare in maniera più indipendente la loro quotidianità, come spiega Annalisa Rabitti, responsabili di Recsb.
«Sono progetti – dice Rabitti – volti all'educazione, come imparare a prendere un autobus o domandare al bar, questo perché si rivolgono a ragazzi con grandi difficoltà e che un giorno potrebbero trovarsi soli ad affrontare la propria vita. Tutelarli oggi, quando al loro fianco hanno ancora i genitori, è un sostegno sociale per il domani».
In particolare, per un valore complessivo di 150mila euro – di cui 100mila provenienti dal Fondo del Ministero dell’Interno e 50mila direttamente investiti dal Consorzio Oscar Romero – “Prove di dopo di noi” svilupperà servizi negli ambiti specifici della fruizione di percorsi di inclusione sociale, di residenzialità, di accesso alle prestazioni sanitarie e di inserimento lavorativo per oltre 100 persone con disabilità, individuate in raccordo col sistema socio-sanitario territoriale. Tutte azioni che saranno realizzate dalle cooperative sociali Anemos, Coress il Piccolo Principe e l’Ovile, che metteranno a disposizione le competenze di educatori professionali, terapisti occupazionali e operatori socio-sanitari per progettare e realizzare percorsi individualizzati.
A scendere in campo nel settore igienico-sanitario, con l’obiettivo di ampliare la concezione della propria salute nella persona disabile e garantirne percorsi di cura adeguati, è invece il poliambulatorio 3C che offre la possibilità di accedere a prestazioni sanitarie nelle quali sarà prevista la sedazione cosciente gratuita. Spiega il presidente di 3C Mauro Ponzi: «Siamo riusciti a creare percorsi dedicati a persone portatrici di fragilità e tra tutti le operazioni, spicca la sedazione cosciente, che permette interventi di piccola chirurgia ma soprattutto odontoiatrici, in pazienti che facilmente non sono molto collaborativi». Nello specifico, sono state previste una cinquantina di sedazioni coscienti gratuite, per un numero massimo di tre per ogni paziente e alle quali ci si può sottoporre facendo richiesta direttamente al centro.
L’attenzione, certo, sarà rivolta anche ad altri tipi di autonomie: residenziali e relazionali. Le prime nella duplice accezione, fisica di abitare un luogo e relazionale legata alla convivenza e all'esecuzione di quei compiti che caratterizzano la vita quotidiana. Le seconde legate all'inclusione sociale della persona con disabilità, alla competenza e all'abitudine ad interagire con il contesto.
Valerio Maramotti, presidente del Consorzio Oscar Romero conclude: «È un progetto che si aggiunge alle tante iniziative realizzate in questi anni, con in più il valore di portare risorse ulteriori alle persone con disabilità della nostra comunità, risorse che saranno vicine ai bisogni che quotidianamente incontrano». —
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