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Pestano il corriere per non pagare i kebab

Pestano il corriere per non pagare i kebab

Un 24enne picchiato da due clienti che avevano ordinato via cellulare attendendo la consegna in una strada buia

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REGGIO EMILIA. Ha ricevuto l’ordine via cellulare: cinque kebab e una coca da consegnare in via Antonio Da Genova. Una volta pronti, li ha portati in macchina dal ristorante “King pizza kebab” di via Secchi, in centro città, fino al luogo indicato, nella prima periferia di Reggio. Lì, ad attenderlo in strada, c’erano due ragazzi che, al momento di pagare, lo hanno picchiato, lasciandolo a terra dolorante.

Una rapina avvenuta venerdì sera, alle 23 circa, in seguito alla quale il ragazzo delle consegne ha chiamato la polizia, denunciando il fatto. Arsalan Haider ha 24 anni e lavora nel ristorante che fa pizza e kebab avviato dal fratello Mehran nel luglio scorso, sulla via che porta verso la zona dei teatri.

«Ho ricevuto l’ordine con un messaggio sul telefono del lavoro – racconta la vittima – mi sono fatto cinque chilometri di strada per essere poi picchiato. Già l’ordine mi sembrava un po’ strano e avevo chiesto più informazioni trattandosi di una consegna in strada. Ma chi ci aveva contattato non ci ha dato ulteriori dettagli, ordinando i cinque kebab che ho consegnato regolarmente».

Il 24enne ha preso la macchina prestatagli dal fratello. Arrivato in zona e imboccata la via, ha avuto subito un brutto presentimento. «La strada era sempre più buia e stavo per tornare indietro. Poi però ho visto che c’erano due persone sul posto che era stato indicato e allora mi sono fatto avanti. Sono sceso dalla macchina, ho aperto il baule posteriore, ho preso il sacchetto con i kebab e glieli ho consegnati, pensando che tutto era ormai a posto».

La situazione è invece degenerata in pochi istanti. I clienti erano a loro volta dei ragazzi della stessa età del corriere. «Quando gli ho dato i kebab uno dei due ha detto all’altro di pagarmi. Ma invece di tirare fuori i soldi mi ha picchiato». Pugni e calci che lo hanno fatto barcollare anche se per fortuna non hanno avuto conseguenze gravi. I due clienti, appena la vittima è finita a terra, si sono dileguati, scappando con l’ordinazione non pagata. «Ho avuto chiaramente paura e non li ho inseguiti vista la situazione – racconta Haider –, avevo paura anche che qualcuno mi potesse rubare l’auto nuova di mio fratello e così ho subito chiamato la polizia. Gli agenti sono arrivati e sono stati molto gentili quando mi hanno soccorso. Di quelle due persone però non si saprà più nulla credo».

Al ritorno al ristorante, il corriere ha raccontato quanto avvenuto al fratello maggiore, che fa l’operaio in una verniciatura di Villa Argine ma si è voluto mettere in affari anche in città, aprendo il kebab affidato al fratello minore. «Cerchiamo di gestire la clientela quando abbiamo a che fare con gente molesta, teniamo pulito e non vendiamo alcol – racconta il titolare – ma non avrei pensato che potesse capitare una cosa simile a mio fratello. Per fortuna non si è fatto male». —

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