Reggiana Gourmet: «Noi estranei alla mafia Interdittiva inaspettata»
reggio emilia. «L’interdittiva antimafia? Sì, ci è stata recapitata dalla prefettura, ma era del tutto inaspettata. Noi siamo estranei alla mafia».
Questo, in sintesi, il commento della ditta bagnolese Reggiana Gourmet, specializzata nella produzione di pasta e tortelli nel suo stabilimento alle porte del Comune di Reggio Emilia. L’azienda, difesa dall’avvocato Olmo Artale, ha fatto sapere che l’interdittiva emessa il 15 aprile dal prefetto Maria Grazia Forte è un «provvedimento temporaneo assunto sulla base di notizie indiziarie non approfondite quando non totalmente smentite. Reggiana Gourmet Srl è completamente estranea alle inchieste richiamate dal provvedimento, non si è avvantaggiata di alcun illecito ed è totalmente esente da qualsiasi tentativo di infiltrazione mafiosa».
La società afferma inoltre di non essere «accusata di alcun illecito, né è in nessun modo coinvolta in attività criminali. L’emanazione del provvedimento era del tutto inaspettata e la società si riserva, per mezzo dei suoi legali, di esperire tutti i rimedi consentiti dalla legge al fine di impugnare e chiedere la revoca del provvedimento del prefetto di Reggio Emilia assunto sulla base di informazioni incomplete o inesatte».
Fra le motivazioni dell’interdittiva vi erano i collegamenti che sarebbero ancora in essere fra l’ex proprietario Mirco Salsi – indagato nell’inchiesta Octopus per associazione a delinquere e condannato in primo grado nel processo Aemilia a 4 anni e sei mesi – e l’azienda.
Collegamenti che sono smentiti dalla Reggiana Gourmet: «Si ribadisce quanto oggetto di plurime comunicazioni in questi anni, ossia l’estraneità di Mirco Salsi rispetto alla proprietà, l’amministrazione e la gestione di Reggiana Gourmet». —
Leonardo Grilli
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