Una possibile distrazione alla base della tragedia
Proseguono gli accertamenti della Municipale Val d’Enza per ricostruire la dinamica dello scontro all’incrocio tra la via Emilia e via Val d’Enza
Sant'Ilario. Era in Italia da diversi anni il 39enne libanese morto venerdì pomeriggio nell’incidente stradale accaduto a Sant’Ilario. La famiglia di Khalife Abdallah Hussein Vendit, commerciante residente a Parma, era però rimasta a Libano. Ed è tanto il dolore manifestato da amici e parenti per la morte dell’uomo: «Lavorava onestamente e pensava alla sua famiglia», dicono. Mentre si attende che la magistratura liberi la salma, proseguono le indagini della Municipale Val d’Enza per ricostruire la dinamica dello scontro. Secondo quanto fin qui accertato, sembra che si possa essere trattato di una distrazione da parte del conducente del Suv, che avrebbe tagliato la strada alla moto.
È successo venerdì le 17 all’incrocio tra la via Emilia e via Val d’Enza. Il 39 enne era a bordo di una moto Yamaha 800 che da Sant’Ilario procedeva in direzione Parma, quando una Suv Peugeot 3008 guidato da un 51enne di Gattatico ha svoltato in via Val dEnza centrando in pieno la moto. —
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