Dai privati alle coop aziende reggiane in fila Poi la “sorpresa” finale
REGGIO EMILIA. La ristrutturazione del Seminario vescovile è considerata il più importante progetto in città, destinato a università e studenti. Le imprese hanno partecipato su chiamata del comitato Reggio Città Universitaria, che ha poi assegnato gli appalti su base di criteri tecnici ed economici. Le buste con le offerte per il lotto A – il primo di 4 e che parte perché già finanziato con fondi pubblici e privati – sono state presentate per la parte edile da aziende come Sicrea (Legacoop), dal Consorzio della Montagna reggiana, dalla Società Cattolica Costruzioni, dalla Cooperativa Cattolica insieme a Grisendi, poi dall’Ati formata da Impref, Gigli e Montanari, oltre al vincitore, la Cooperative Edile Artigiana di Parma.
Per la parte relativa agli impianti elettrici (importo 1 milione di euro) l’aggiudicazione è andata invece alla reggiana Automazioni Biliardi, mentre per gli impianti meccanici (1,2 milioni di euro) alla Torreggiani spa. Ora c’è attesa anche per le gare di appalto per i lotti B, C e D. —
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