Istituzioni in difesa dell’architetto «Fondi pubblici gestiti a dovere»
Amministrazioni e Diocesi si schierano con Severi e l’iter finora seguito Don Ravazzini: «Restano da affidare altri 8 milioni di lavori in futuro»
REGGIO EMILIA. A mettere un punto fermo cercando di voltare subito pagina dopo la burrasca sull’appalto del Seminario, sono le istituzioni pubbliche, che hanno difeso ieri la gestione della gara, sostenuta con sponsor privati e 1,1 milioni di euro messi sul piatto da sponsor pubblici. Proprio quest’ultimo nodo è quello forse più spigoloso, perché pur trattandosi di un appalto di un ente privato, come ha ricordato lo stesso Severi le regole seguite sono state rigide. «La Provincia c’è e ci sarà sempre perché vuole camminare insieme a voi in questo importante e ambizioso progetto di riqualificazione del sistema educativo ed urbano di una parte importante della città» è stato il monito di Giorgio Zanni, presidente dell’ente di Palazzo Allende, il più giovane del parterre politico presente ieri ma il più deciso nei distinguo sulla polemica. Zanni si è voluto complimentare «per il percorso amministrativo seguito dal Comitato Reggio Città universitaria che ha portato all’aggiudicazione di questi primi lavori», comitato presieduto dall’architetto Severi: «Trasparenza e legittimità, a maggior ragione quando si gestiscono anche capitali pubblici, devono sempre essere elementi cardine di un buon operare, finalizzato ad utilizzare le risorse nel migliore dei modi possibile». A chiarire l’iter della gara è stato chiamato poi don Alessandro Ravazzini, rettore dell’ente Seminario, seduto accanto al vescovo, al rettore di Unimore Angelo Andrisano e a Severi, quest’ultimo sollevato da responsabilità. «Il Seminario ha dato i lavori attraverso una gara d’appalto governata da una commissione formata dal rettore, dall’economo del seminario, dal vice economo della Diocesi, da un rappresentante del vescovo, un architetto, un ingegnere, un responsabile dei lavori e uno della contabilità del cantiere - ha spiegato - Abbiamo invitato come osservare anche il presidente del comitato Reggio Città Universitaria Severi. Dopo aver aperto le buste e aver valutato le migliori offerte, i lavori eseguiti e le lettere di referenze, abbiamo scelte le aziende. Abbiamo dato i lavori ai migliori offerenti valutando anche il risparmio. Le erogazioni saranno utilizzate al meglio. I lavori affidati sono del primo lotto per 4 milioni di euro. Restano da affidare altri 8 milioni. Confidiamo nella partecipazione del maggior numero di persone che mantengono questo progetto». —
E.L.T.
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