Quando la Manghi era dirigente missina... (aveva cinque anni)
la bufala
Nei giorni scorsi la candidata sindaca di Reggio Emilia per il Movimento 5 Stelle Rossella Ognibene aveva scritto sui social che la candidata consigliera comunale Pd Maura Manghi negli anni Sessanta era stata dirigente del Movimento Sociale Italiano. Al riguardo il blogger reggiano Ubaldo Salsi Lay ha postato questo commento sul suo profilo Facebook, allegando la fotografia della Manghi quand’era dirigente (secondo i grillini) del Msi. Aveva 5 anni.
La candidata sindaco Ognibene ha preso un granchio affermando che il notaio Maura Manghi, consigliera comunale in carica e candidata con Vecchi alle prossime amministrative, è stata negli anni ’60 dirigente del defunto Msi (Movimento Sociale Italiano).
Lo stesso Marco Eboli, per anni vero dirigente di quel partito, smentisce questa falsa notizia. La cosa assume contorni comici quando la stessa Manghi fa girare una foto che la ritrae negli anni ’60. Una splendida bambina. Fine della partita.
Più che una falsa notizia quanto accaduto è un lapsus. Rileva cioè la strategia elettorale dei Cinquestelle reggiani che stanno tentando, con metodo mimetico, di farsi scambiare per una forza politica autenticamente di sinistra e antifascista, capace di raccogliere il voto degli scontenti del Pd e, più in generale, del centrosinistra locale.
In questi anni i Cinquestelle hanno più volte detto di loro stessi di non essere né di destra né di sinistra.
Non avendo alcuna ideologia di riferimento ma solo una pragmatica attitudine a sostituire il potere esistente con il loro, i pentastellati possono agevolmente muoversi sulla scena politica senza inibizioni e senza particolari scrupoli.
Possono tranquillamente governare a Roma con la destra estrema, a tratti xenofoba, e a Reggio Emilia decantare la politica delle giunte comuniste anni Sessanta.
Ognibene & C – mi permetto di rivolgermi a loro con tutto il rispetto che merita un movimento politico alla guida del Paese e che rappresenta vari milioni di elettori – hanno forse sottovalutato il palato fine dei reggiani in materia di sinistra. Non sarà sufficiente un’operazione trasformista di poche settimane per depistare un elettorato consistente. Per questo Di Maio non passerà da Reggio Emilia. Per questo i Cinquestelle a Reggio arriveranno terzi. —
Ubaldo Salsi Lay
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