Gazzetta di Reggio

Reggio

il cordoglio A RAMISETO 

Un intero paese ora è in lutto «Siamo sconvolti e turbati»

Un intero paese ora è in lutto «Siamo sconvolti e turbati»

L’ex sindaco Martino Dolci «È una famiglia storica del paese, gente che lavora duro Ora c’è un’angoscia profonda Ci stringiamo a loro» 

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ramiseto. «Siamo molto turbati. La duplice tragedia che ha colpito quella famiglia ha sconvolto tutti noi».

Ramiseto è un paese piccolo, non arriva a 1.300 abitanti, e il senso di comunità, come accade nei paesi della montagna, è forte. Martino Dolci, ex sindaco del paese, uno degli ultimi amministratori comunali prima della fusione delle municipalità montane ora riunite nel Comune di Ventasso, esprime il cordoglio a nome dell’intera collettività.

«Non ci sono parole per esprimere ciò che proviamo – dice – c’è solo un’ angoscia profonda per ciò che è accaduto alla famiglia Bertoldi». Prima la morte di Nadia, poi il suicidio di suo figlio Davide. E il dolore assoluto del fratello Andrea, dei nonni, degli zii.

«I Bertoldi sono una famiglia storica di Ramiseto – spiega Martino Dolci –. Il babbo e la mamma di Nadia sono nati e vissuti qui. Altrettanto è accaduto per i figli di Nadia. Brava gente che lavorava duro e pensava alla famiglia. Mi ricordo – continua Dolci – che la sera, dopo il lavoro nei cantieri, il nonno veniva nel bar del paese e faceva la sua partita a carte con gli amici». Abitudini che sono mutate con l’andare degli anni e con l’aumentare dell’età.

«Negli ultimi anni la famiglia Bertoldi faceva una vita ritirata – prosegue Martino Dolci – si vedevano poco in paese, non partecipava alla vita della comunità. Da quando Nadia si è ammalata, poi, i suoi figli hanno pensato solo a curarla. Davide viveva con lei, Andrea si vedeva spesso a casa. Ma il loro grande dolore è rimasto tra le pareti domestiche». —

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