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elezioni amministrative 2019

Casalgrande, Vaccari alla ricerca del bis si batte contro 5 candidati

Adriano Arati
Il municipio di Casalgrande
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Il municipio di Casalgrande

La presenza di sei aspiranti sindaci e otto liste rende la sfida molto complessa. Probabile il ballottaggio dopo una serie di strappi interni al Partito Democratico

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CASALGRANDE. La sfida più accesa e sentita. Casalgrande è uno dei Comuni in cui la competizione elettorale ha generato una mobilitazione altissima. In ballo ci saranno ben sei candidati e otto liste in una corsa complessa, che potrebbe non concludersi il 26 maggio. . Casalgrande sfiora i 20mila abitanti, come in ogni Comune sopra ai 15mila residenti è previsto il ballottaggio nel caso nessun candidato raggiunga il 50% più una delle preferenze al primo turno. La presenza di ben sei formazioni favorisce l’ipotesi. Il sindaco in carica Alberto Vaccari si ripresenta sempre appoggiato dal Pd, dopo un’annata turbolenta. La conferma del primo cittadino ha provocato diversi malumori nella maggioranza. L’ultimo strappo, dopo un forte contrasto sulla gestione delle imposte per i rifiuti, ha coinvolto il vicesindaco Marco Cassinadri.

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Il Pd ha risposto con una lista profondamente rinnovata e attenta al mondo dell’associazionismo. Vaccari ha poi ottenuto l’appoggio di altre due liste civiche, “ChiAma Casalgrande” e “Avanti Insieme”: la prima è basata principalmente su giovani Under 30, la seconda vede come capolista Silvia Costi e mette insieme diverse anime di sensibilità socialista. La concorrenza non mancherà. La formazione “Cambia Casalgrande” guidata da Alan Ferrari ha raccolto molte anime della sinistra deluse dal Pd e dalle scelte locali e da oltre un anno è al lavoro con una forte attività sul territorio. “Noi per Casalgrande” è figlia delle frizioni della maggioranza. Il candidato sindaco Giuseppe Daviddi era in consiglio come rappresentante di una civica a sostegno di Vaccari, prima di staccarsi alcuni mesi fa.

Il suo nuovo gruppo guarda a diversi mondi e ha recuperato Cassinadri, indicato come capolista. I 5 Stelle puntano su un militante storico come Giorgio Bottazzi, riferimento della comunità parrocchiale di Sant’Antonino, per proseguire nella crescita concretizzata alle politiche del 2018, dove il M5s ha ottenuto il 38% a Casalgrande. Il centro-destra si è affidato a Villiam Rinaldi, militante leghista di lunga data che guiderà una coalizione di cui fanno parte, oltre alla Lega, anche Fratelli d’Italia e una civica, ma non Forza Italia.

È una conferma invece Sinistra per Casalgrande, che come confidando su un nucleo radicato. Il candidato è Alberto Montelaghi, in consiglio nell’ultima parte dell’attuale legislatura. Tanti universi distanti destinati a incrociarsi, soprattutto in caso di ballottaggio: il secondo turno riaprirebbe inevitabilmente trattative fra parti oggi lontane. —

Adriano Arati

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