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Il comitato spinge per la tangenziale Nord «Ma con Cavallaro posizioni distanti»

Adriano Arati

All’incontro sulla variante tutti i candidati sindaci di Reggio si sono detti disponibili a rivalutare il tracciato a settembre

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RUBIERA. Non si ferma la battaglia del comitato per la tangenziale Nord di Rubiera. Lunedì è stato un giorno importante e denso di appuntamenti con i candidati sindaci della zona, per i promotori del gruppo che chiede una variazione sul progetto dell’attesissima tangenziale di Rubiera; un progetto ritenuto necessario per sgravare dal traffico pesante la via Emilia e il centro del paese. Ad oggi la soluzione individuata è un tracciato a Sud della stessa via Emilia, un intervento da circa cinquanta milioni di euro inserito nel pacchetto della bretella Campogalliano-Sassuolo. Il comitato sostiene che realizzare un percorso a Nord, agganciandosi al tratto già esistente a Gavassa, sarebbe nettamente da preferire. Dopo aver promosso una raccolta firme arrivata a quattrocento sottoscrizioni, lunedì una delegazione ha incontrato il sindaco di Rubiera Emanuele Cavallaro e, la sera, ha coordinato un incontro sul tema ospitato dalla sala parrocchiale di Corticella, l’ultima frazione reggiana prima del confine con Rubiera e Casalgrande. Un’assemblea pubblica cui hanno preso parte tutti e cinque i candidati sindaci di Reggio, più Rossana Cepi, candidata 5 Stelle a Rubiera. Assente per impegni istituzionali Cavallaro, visto che in contemporanea si stava svolgendo il consiglio comunale.

La presenza degli aspiranti primi cittadini reggiani è un segnale di come il tema dei collegamenti sulla via Emilia verso Modena non sia un tema esclusivamente rubierese, ma coinvolga anche la città e il comprensorio ceramico, oltre al distretto di Carpi e Correggio. Nelle due occasioni, il comitato ha ribadito la propria posizione a favore della tangenziale Nord, ricevendo reazioni differenti.

«Con il sindaco Cavallaro l’incontro è stato utile per chiarire le posizioni, ma notiamo una grande distanza sulla visione dell’interesse pubblico. Lui rimane sulla sua posizione, noi chiediamo che almeno si possa rivalutare la questione», racconta il presidente del comitato, Giorgio Bonacini.

E i candidati reggiani? «L’assemblea serale ci lascia molto soddisfatti: tutti e cinque candidati, compreso il sindaco Luca Vecchi, hanno accettato di sottoscrivere un “contratto” per rivedere le varie soluzioni a settembre. Hanno mostrato lucidità e voglia di ascoltare. D’altronde, il progetto oggi in piedi è stato impostato molti anni fa, quando nessuno di loro aveva incarichi o possibilità di intervenire», continua. «Ci dispiace invece per la distanza con Cavallaro, che non ha voluto impegnarsi in questo senso. Le distanze di vedute rimangono. Ci è anche stato fatto notare che la nostra proposta comporterebbe un tracciato più lungo. Questo è vero, lo sappiamo, ma crediamo che a nessuno dispiacerebbe impiegare qualche minuto in più di una soluzione efficace e che tutela maggiormente l’ambiente. Perché, ribadiamo, la nostra soluzione porterebbe da Gavassa a Fontana, sfruttando la direttrice già usata per treno e autostrada. Con il tracciato a Sud, invece, si andrebbe a intervenire in un’area verde, che verrebbe modificata radicalmente». Al riguardo, conclude Bonacini, «mi piacerebbe sentire anche il parere dei cittadini rubieresi: quale sarebbe la loro scelta? Tutti siamo d’accordo sulla necessità della tangenziale, ma una soluzione non è uguale all’altra». —

Adriano Arati

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