L’appartamento di un anziano deceduto usato come nascondiglio per armi e droga
La scoperta effettuata dalle Volanti in una casa sfitta di Acer: dentro una borsa trovati hascisc, anfetamina e due pistole
Un appartamento, un tempo abitato da un anziano deceduto a fine 2018, veniva utilizzato – probabilmente da diverse settimane – come deposito segreto di droga e armi. Un nascondiglio che è stato però scoperto grazie a una perquisizione effettuata dalla polizia reggiana, che già da tempo aveva intenzione di verificare lo stato di quell’immobile, nell’ambito dei controlli disposti dalla questura.
il controllo
Ed è proprio in un appartamento di edilizia popolare gestito da Acer, nel Rione di via Don Pasquino Borghi – tra Ospizio e il San Lazzaro – che gli uomini delle Volanti hanno trovato e sequestrato il tesoro degli spacciatori. Gli agenti, con l’aiuto degli stessi dipendenti dell’Acer, che hanno aperto loro la porta, sono entrati nell’immobile lunedì nel primo pomeriggio.
L’ingresso non era forzato e non vi erano segni evidenti che qualcuno vi avesse abitato di recente, ma i poliziotti hanno comunque perquisito l’appartamento a fondo.
Una scelta che ha dato i suoi frutti visto che, dopo pochi minuti, nascosto in un armadio è spuntato un borsone nero di grosse dimensioni. All’interno c’erano diversi panetti avvolti nel cellophane, stupefacente in polvere e cristalli – per un totale di 1,8 chili di hascisc e circa 300 grammi di anfetamine e metanfetamine ancora da lavorare – e, cosa ancor più inquietante, due pistole.
le armi
L’attenzione delle Volanti si è subito spostate sulle armi. La prima è poco più che un giocattolo, un’arma a gas non in grado di nuocere seriamente mentre la seconda avrebbe tranquillamente potuto uccidere uno o più uomini. Gli spacciatori, infatti, modificando una scacciacani, sono stati in grado di ottenere una pistola perfettamente funzionante e pronta all’uso: all’interno, nel caricatore, erano già stati inseriti quattro proiettili di calibro 7,5.
la droga
Di non meno importanza la sostanza stupefacente. Oltre all’hascisc, del valore di circa 5mila euro, i poliziotti hanno anche sequestrato la metanfetamina. «Una volta lavorata – ha spiegato il dirigente delle Volanti, Carlo Maria Basile – poteva produrre delle pasticche dal valore di circa 15mila euro oppure diventare “Shaboo”, stupefacente particolarmente potente e dannoso, utilizzato soprattutto dai giovani, dal valore complessivo di 30mila euro circa».
le indagini
Del ritrovamento in via Don Borghi si stanno ora occupando la Mobile e la Scientifica che, coordinate dal pm Maria Rita Pantani, cercheranno di risalire ai proprietari della droga e delle due pistole. —
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