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Marola, riparte il dibattito sul salvataggio del castagneto

Adr.Ar.
Marola, riparte il dibattito sul salvataggio del castagneto

Saranno mostrati i progetti di riqualificazione già presentati in Regione L’ex premier Romano Prodi parlerà della rivoluzione nel mondo contemporaneo

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CARPINETI. Una riflessione sul cambiamento, in compagnia di Romano Prodi. Si tiene oggi al seminario di Marola di Carpineti, nell’ambito di un ritrovo di ex seminaristi di Marola e Reggio Emilia. Si tratta di un gruppo numeroso che, in questi anni, si è adoperato per creare un progetto di riqualificazione del bellissimo castagneto matildico nei boschi di Marola attorno al complesso religioso.

Fra gli amici che collaborano all’iniziativa, l’ex primo ministro e presidente della Commissione europea Romano Prodi, carpinetano adottivo. Alle 14.30, il Professore terrà una lectio magistralis sul tema “Il mondo si rivoluziona: a noi decidere se esserci come spettatori o come co-protagonisti”.

Si parte al mattino, fra le 10.30 e le 11, con l’accoglienza dei partecipanti nella zona del seminario. Alle 11 verrà celebrata la messa nella chiesa romanica. Dopo il pranzo in compagnia, si proseguirà con l’intervento di Prodi.

Sarà anche l’occasione, appunto, per presentare gli sviluppi dei progetti di riqualificazione dei vastissimi boschi della zona, già presentati in Regione per un finanziamento di sostegno al consorzio creato per questa attività.

Oggi il patrimonio verde è semi-abbandonato, e per l’attuale assetto del seminario diventa impossibile gestirlo direttamente. È partita una mobilitazione per salvare e dare nuova linfa a questa area, un percorso che ha coinvolto alcuni ex seminaristi rimasti legati a Marola, fra cui il coordinatore Claudio Filippini, ex sindaco di Bagnolo.

Ed è emersa la possibilità di sfruttare dei corposi finanziamenti regionali per finanziare il progetto, dal costo complessivo attorno ai 350 mila euro.

Il consorzio creato ad hoc ha pensato a tre usi distinti: un’area da destinare alla coltura delle castagne, con successivi innesti dei ben più pregiati marroni, e a percorsi educativi; una zona per le piante ad alto fusto e una terzo a bosco ceduo, da alimentare con il taglio della legna dai tanti alberi presenti. L’area delle castagne è quella in prossimità del seminario e prevede la strutturazione di visite e percorsi stabili, sia all’aperto sia al chiuso, trasformando in sede operativa la vecchia casa del contadino. —

Adr.Ar.

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