«Per quella variante 4 anni di lavoro e avrebbe anche ricadute negative»
RUBIERA. «Un eventuale progetto a Nord richiederebbe almeno altri quattro anni, e per i cittadini di Rubiera ogni giorno è importante». Ribadisce la sua posizione su eventuali varianti all’attuale progetto, il sindaco rubierese Emanuele Cavallaro.
«Ho incontrato il comitato, ne ho capito lo spirito, che merita rispetto, ma Rubiera deve risolvere il problema traffico il prima possibile, e la variante Nord richiederebbe almeno altri quattro anni, non un anno e mezzo come ho letto», sottolinea.
«Dai mie calcoli, una volta che si sia deciso, ci vorranno sei mesi per la progettazione preliminare, sei per le varianti urbanistiche di Reggio, Modena e Rubiera, sei mesi per la procedura di screening e sei per la progettazione definitiva», spiega.
Poi, l’appalto: «È una gara europea, e la regola prevede almeno due anni, salvo ricorsi. Sono quattro anni, sempre se tutto fila liscio». E non solo: «La soluzione Nord avrebbe ricadute negative per Rubiera, perché non intercetta il traffico che arriva da Sud. E basta un giro sulla strada per capire che la maggior parte del flusso arriva da Sassuolo, a Sud. E con l’apertura dello scalo di Marzaglia la situazione non può che peggiorare. La provinciale 51 e la zona di Contea rimarrebbero prese nel traffico».
Sul lato Nord, poi, «il traffico andrebbe verso le frazioni di Fontana e San Faustino, che già hanno subito la Tav e l’autostrada. Inoltre, una complanare fra due caselli spingerebbe i camionisti a uscire dall’autostrada, ed è proprio ciò che non vogliamo». Il pensiero finale è per il confine con Reggio: «Serve una soluzione unitaria per Masone e San Maurizio, ma non può essere il passaggio per Gavassa. Già ora vediamo la situazione della rotonda di Roncadella». —
Adr.Ar.
BY NC ND ALCUNI DIRITTI RISERVATI
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Gazzetta di Reggio per le tue notizie su Google
