Gazzetta di Reggio

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Assemblea degli azionisti 

Credem, utile netto pari a 186,7 milioni dividendo di 0,20 euro

Si tratta del risultato più alto registrato negli ultimi dieci anni Acquisiti oltre 102mila nuovi clienti, assunzioni a quota 290 

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REGGIO EMILIA. L’assemblea degli azionisti di Credem, presieduta da Lucio Igino Zanon di Valgiurata, ha approvato in sede ordinaria il bilancio 2018 e la distribuzione di un dividendo di 0,20 euro per azione stabile rispetto al precedente esercizio. La cedola, con data di stacco 20 maggio, sarà messa in pagamento a partire dal 22 maggio. Il monte dividendi complessivo ammonta a 66,3 milioni che portano ad oltre 280 milioni di euro i dividendi distribuiti negli ultimi cinque anni.

A fine 2018 l’utile netto consolidato del gruppo si è attestato a 186,7 milioni di euro (+0,1%), il risultato più alto degli ultimi 10 anni che, non considerando la contribuzione ai fondi di risoluzione e di tutela dei depositi, sarebbe pari a circa 205 milioni di euro.

È proseguita inoltre con vigore la strategia di crescita con l’acquisizione di oltre 102mila nuovi clienti a conferma della fiducia che le famiglie e le imprese italiane continuano ad accordare all’istituto e della qualità del servizio erogato, ai vertici delle banche italiane.

Il gruppo ha continuato a sostenere l’economia del Paese, con i prestiti in crescita del 3,1% (rispetto al sistema che segna +1,6% nello stesso periodo) raggiungendo 25,5 miliardi. Il progresso è avvenuto mantenendo la qualità dell’attivo ai vertici del mercato, con il rapporto tra crediti problematici lordi ed impieghi, ed adottando livelli di copertura tra i più elevati del sistema .

La raccolta diretta da clientela è in progresso del 5,5% e si attesta a 23,9 miliardi di euro, mentre continua a rafforzarsi la componente assicurativa del gruppo con la raccolta assicurativa in crescita dell’1,1% a 6,9 miliardi, pur a fronte di mercati finanziari negativi: a fine 2018, le compagnie assicurative del Gruppo (Credemvita e Credemassicurazioni) contribuivano alla redditività complessiva per circa il 20% dell’utile netto (rispetto al 17,3% del 2017). Confermata inoltre la solidità patrimoniale, già ai vertici del sistema bancario: il Cet1 Ratio si è attestato a 12,7% con oltre 500 bps di margine rispetto al livello minimo assegnato da Bce per il 2018 (Srep) pari a 7,375%, il più basso tra le banche italiane vigilate da Bce. Sono proseguiti anche gli investimenti sulle persone, con 290 assunzioni, di cui il 73,1% giovani, e oltre sei giornate procapite di formazione erogata. Cresce infine la diffusione del remote working, utilizzato nel 2018 da oltre 1.200 persone (più che raddoppiate rispetto all’anno precedente) pari ad oltre il 30% dell’organico potenzialmente interessato (20,5% dell’organico complessivo del gruppo).

In conformità alle disposizioni di vigilanza in materia, l’assemblea ha approvato anche la politica di remunerazione di gruppo attuata nel 2018 e quella proposta per il 2019 che definisce i principi e le caratteristiche dei programmi di remunerazione a favore degli esponenti aziendali, dei dipendenti e dei collaboratori della banca e delle società del gruppo, così come l’aumento del rapporto tra la componente variabile e quella fissa della remunerazione individuale da 1:1 a 2:1 per il cosiddetto “personale più rilevante apicale” (31 esponenti aziendali). Sono stati approvati i piani di compensi basati su azioni rivolti al personale più rilevante e l’acquisto di azioni proprie a servizio dei piani stessi. —

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