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Festa dei lavoratori  

In 500 al corteo del Primo maggio per chiedere più lavoro e tutele

Leonardo Grilli
In 500 al corteo del Primo maggio per chiedere più lavoro e tutele

Pienone alla manifestazione dei sindacati. Bosco, neosegretario Cgil, al debutto: «Grande risposta»

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Buona la prima. L’esordio del neo segretario della Cgil di Reggio Emilia, il landiniano Ivano Bosco, sul palco di una manifestazione pubblica è riuscito – quasi del tutto – a far dimenticare agli iscritti i vecchi mal di pancia provocati dall’ultimo tormentato congresso.

il corteo

Oltre alla retorica del genovese (reggiano da parte di madre e con la moglie di Cervarezza) che ha saputo catalizzare l’attenzione dei presenti, il corteo organizzato in città per la Festa dei lavoratori è stato piuttosto partecipato. Sono stati in totale circa 500 gli iscritti a Cgil, Cisl e Uil e i cittadini che hanno camminato, accompagnati dalla banda e armati di garofani rossi, da piazza del Tricolore fino a piazza Martiri del 7 Luglio. Una presenza tutt’altro che scontata visto che al mattino i delegati reggiani si sono “sdoppiati” e sono andati in trasferta per la manifestazione nazionale di Bologna.

la cgil

«Questo è il mio esordio a Reggio Emilia – ha iniziato Bosco, ultimo a parlare sul palco in piazza Martiri – e penso di poter dire che abbiamo fatto veramente bene, c’è stata una grande risposta e a me interessa poco capire se lo scorso anno eravate 10 in più o in meno. Questa mattina mi ha riempito di orgoglio vedere nuovamente Bologna accogliere la nostra manifestazione nazionale unitaria. Non siamo in campagna elettorale ma abbiamo idee chiare di cosa vogliamo che sia l’Europa, un luogo che abbia a cuore la stabilità e il benessere dei cittadini».

Un’Europa, ha proseguito Bosco, «che diventi punto fermo nello scacchiere internazionale. Fino ad ora le politiche che ci sono state non ci sono piaciute. Dobbiamo cambiarle» ma, ha sottolineato, «non per andare verso i nazionalismi o chi alza muri, tutte immagini che credevamo relegate in documentari di tanti anni fa e che invece ricompaiono nella tanto civile Europa. Vogliamo scelte politiche per una buona e piena occupazione, per andare oltre ai divari di Stati che si fanno concorrenza fra di loro e abbassano i diritti del lavoro». Importante infine ricordare come oggi «un giovane su tre non trova lavoro o si trascina nel precariato», come servirebbe «un piano di occupazione per le donne e invece la discussione è di farle tornare indietro di decenni, togliere dei diritti conquistati col sudore e la lotta».

la cisl

Ad aprire gli interventi davanti al corteo è stato invece Andrea Sirianni, delegato della Cisl Emilia-Centrale, che ha esordito attaccando chi «ci dipinge come tristi e rassegnati, ma credo che non ci possiamo permettere oggi di cedere alla rassegnazione e la partecipazione di oggi lo dimostra. Siamo sulla nave Italia che se non cambia rotta va a schiantarsi e dobbiamo andare nella direzione della crescita, dell’equità, dell’aumento del lavoro e soprattutto del lavoro più sicuro: le morti bianche sono in crescita, ed è una vera vergogna nazionale. Ma abbiamo bisogno di tutti voi, soli uniti ce la potremo fare».

la uil

Nuovamente sulle elezioni è tornato anche Alberto Zanetti, della Uil di Modena e Reggio, che ha ribadito come «a fine mese ci saranno importanti appuntamenti elettorali che riguardano molti Comuni, Reggio compresa, e ad autunno si svolgeranno elezioni regionali. E noi vi invitiamo alla partecipazione, all’esercizio di un diritto duramente conquistato e ricordato recentemente durante 25 aprile».

Zanetti, prima di lasciare il posto allo spettacolo teatrale di Maurizio Lastrico, ha infine ricordato come «il Paese abbia bisogno di concretezza e non di due viceministri che litigano su tutto e un premier che dà un colpo al cerchio e uno alla botte». —





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