Le associazioni dettano l’agenda ai candidati «Stop a Imu e abusivi»
Dalla sicurezza allo sviluppo, fino alla stazione alta velocità Le richieste Lapam, Cna, Confcommercio e Confesercenti
REGGIO EMILIA. L’unione fa la forza. È quanto quattro associazioni reggiane aderenti a Rete Imprese Italia (Confartigianato Lapam, Cna, Confcommercio e Confesercenti) hanno intenzione di far sapere ai cinque candidati alla poltrona di sindaco di Reggio Emilia. Lunedì 6 maggio, alle 20.30 presso l’hotel Posta, andrà in scena il dibattito con i candidati promosso dalle quattro associazioni di artigianato e commercio che ieri hanno presentato i punti programmatici su cui intendono interrogare i candidati.
«Siamo qui perché contiamo e perché vogliamo dire la nostra – ha esordito Ivo Biagini, presidente Confartigianato Lapam (guida di turno di Rete Imprese) – Diciamo no all’aumento della tassazione locale per le imprese e sì all’esclusione dell’Imu per i beni strumentali dell’impresa (il capannone o il negozio di proprietà rappresenta la ‘prima casa’ dell’imprenditore)».
Giorgio Lugli, presidente Cna, parla di legalità («sia come tema culturale, che come lotta all’abusivismo, che, infine, sul fronte appalti, dove si continua a privilegiare il massimo ribasso e occorrerebbe premiare le aziende del territorio») e sicurezza: «Soprattutto in certe zone la percezione di insicurezza c’è». Inoltre Lugli si sofferma su innovazione, infrastrutture e aree industriali: «Dobbiamo andare oltre il recupero di Mancasale per coinvolgere altre aree e creare piattaforme infrastrutturate con l’intero territorio».
Donatella Prampolini, di Confcommercio, parte dalla programmazione territoriale: «Vorremmo sapere che fine ha fatto la delibera per dimezzare le aree di sviluppo commerciale. Il nuovo strumento urbanistico dovrebbe semplificare, ma il timore è che nelle pieghe si annidi la volontà di tenere fuori i corpi intermedi. Preoccupa poi l’integrazione dello strumento urbanistico con il piano della mobilità sostenibile. In centro storico, inoltre, si è guardato più che altro alla sistemazione estetica di piazze e vie, ma le scritte “vendesi” e “affittasi” sono tante e le nuove aperture sono quasi tutte franchising».
Infine Dario Domenichini di Confesercenti: «Nel turismo le potenzialità non mancano, specie in campo culturale ed enogastronomico e la destinazione turistica Emilia rappresenta un fatto positivo. La stazione Mediopadana ha potenzialità di incoming ancora inespresse, vanno potenziati i parcheggi e i collegamenti col centro storico. Occorre poi trovare una sistemazione definitiva alla Fiera di Reggio e puntare sulla Arena Eventi che ci auguriamo porti persone a visitare Reggio, assieme all’arrivo di Palomar. E poi la tassa di soggiorno deve diventare una tassa di scopo su progetti definiti». —
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