Gazzetta di Reggio

Reggio

CORREGGIO 

Operaio muore al depuratore nel primo giorno di lavoro

M.P.

Tragedia ieri pomeriggio  a San Damaso (Modena).  Alessandro Fantastico, 57  anni, probabilmente è stato stroncato da un infarto

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CORREGGIO. È morto al primo giorno di lavoro, ieri pomeriggio a Modena. A stroncare Alessandro Fantastico, 57enne salernitano residente a Correggio, è stato probabilmente un infarto, ma sarà l’autopsia disposta dalla Procura a chiarire le cause del decesso, avvenuto all’interno dell’impianto di depurazione di San Damaso (Modena).

La tragedia ha riguardato l’operaio di 57 anni che aveva iniziato proprio ieri a lavorare per la ditta Spaggiari Espurghi Srl di Correggio, appaltatrice di Hera. La scena terribile è toccata ieri alle 15.30 ai colleghi arrivati da poco nel recinto di via Collegara (nei pressi di una vecchia fornace accanto al curvone di via Vignolese) e saliti sul vascone per una normale opera di manutenzione e di spurgo. Hanno visto il nuovo collega piegarsi e cadere a terra. Hanno subito avvisato il 118, che ha mandato sul posto un’ambulanza.

Una volta raggiunto l’impianto di depurazione, i paramedici hanno tentato di rianimare Alessandro Fantastico, ma senza successo.

Del decesso è stato immediatamente avvisato il magistrato di turno, che ha disposto i controlli del caso e poi ha autorizzato il trasferimento della salma alla Medicina Legale per un controllo autoptico accurato. Sul posto anche la Medicina del Lavoro, che ha iniziato un’inchiesta per stabilire le circostanze, le modalità e le cause del decesso. Un’indagine è stata avviata anche dalla polizia di stato: sul posto sono arrivate due pattuglie della Squadra volante. Presenti anche i vigili del fuoco non solo con un mezzo normale ma anche con quello del Nucleo batteriologico chimico nucleare e anche personale della Protezione civile. Il luogo del decesso è infatti un punto delicato: si tratta di un depuratore di acque: per questo è stato svolto un controllo accurato. Pare accertato però che Fantastico si sia accasciato sulla piattaforma sopraelevata.

Secondo quanto trapelato (nessuna autorità ha fornito informazioni sull’accaduto) non dovrebbe trattarsi di un infortunio sul lavoro bensì di un decesso per cause naturali.

Sarà comunque l’approfondimento conseguente all’inchiesta della Procura si Modena a chiarire questo aspetto importante. —

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