Gazzetta di Reggio

Reggio

magistrati onorari e avvocati protestano 

Tribunale in sofferenza s’incrocia lo sciopero di non togati e penalisti

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REGGIO EMILIA. Sono in arrivo giorni non facili al palazzo di giustizia.

I magistrati onorari – a Reggio Emilia sono trenta, fra giudici di pace, vice procuratori e giudici non togati – si asterranno dalle udienze in due momenti diversi, con ricadute sulle cause penali e civili. Dal 6 al 17 maggio si bloccano i giudici di pace, dal 13 al 17 maggio vice procuratori e giudici onorari. E l’astensione – che in campo nazionale raggruppa tutte le sigle (Unagipa, Federmot, Angdp e Cogita) – ha come obiettivo la protesta per la «persistente inerzia del Governo, nonostante la previsione al punto 12 del contratto di governo del necessario superamento della riforma Orlando». Mai convocato il tavolo tecnico che se ne doveva occupare, a fronte di magistrati onorari che chiedono di superare la riforma Orlando sul piano economico, con maggiori tutele previdenziali ed assistenziali.

A tutto ciò si assommerà l’astensione dalle udienze (dall’8 al 10 maggio) degli avvocati aderenti alla Camera Penale. «Va dato un forte segnale di allarme – spiegano i penalisti – per questa sconsiderata, ossessiva gara alla promulgazione di norme sempre più connotate da un’idea iperbolica e simbolica del più cupo e cinico populismo giustizialista». —

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