«È la fusione tra i Comuni la strada giusta per la montagna»
Lo ha detto il presidente della Regione, Bonaccini, nel tour in terra reggiana Occhi puntati sul lavoro. Grassi (Elettric 80): «Ci interessa far lavorare i giovani»
VIANO. Banda larga e percorsi formativi per far restare i giovani in montagna. «Una montagna che deve continuare a valutare le fusioni come elemento di forza». Si è parlato di futuro e di prospettive delle colline e delle montagne nel lungo giro compiuto martedì dal presidente della Regione Stefano Bonaccini in terra reggiana. Tre tappe a Viano, Baiso e Carpineti, lungo la valle del Tresinaro, prima di attraversare il Secchia diretto a Prignano. Bonaccini è stato ospite della sede vianese dell’Elettric80, l’azienda che assieme alla consociata Bema rappresenta oggi la principale fonte di lavoro per il comprensorio.
Le assunzioni riguardano i giovani, ovvero le persone che più di tutte rischiano di abbandonare le montagne, per assenza di opportunità e servizi. Bonaccini, assieme ai titolari dell’Elettric80 Enrico Grassi e Vittorio Cavirani, ha ragionato di come garantire presidio al territorio più fragile partendo appunto dal lavoro. «Le colline e le montagne rappresentano gran parte del nostro terreno ma ospitano solo il 15% della popolazione, è un dato di fatto da affrontare», ha sottolineato il presidente regionale, per poi entrare in un tema prettamente tecnico: la fornitura di connessioni internet ad alta potenza. «Stiamo completando le connessioni a banda larga con fibra ottica nei principali poli artigianali ed entro il 2020 ci sarà la copertura di banda di tutta la montagna». Ma si è parlato anche di scelte politiche, tornando su un tema spesso cavalcato in questi anni, quello delle fusioni. Viano, Baiso, Carpineti e Casina sono spesso stati tirati in ballo, come Comuni confinanti che potrebbero accorparsi ottenendo maggiori risorse. L’argomento è delicato, e per ogni fusione andata a buon fine vi sono stati referendum contrari. «Siamo la seconda Regione per fusioni dopo il Trentino, io credo che questa sia una strada importante da percorrere, sempre rispettando la volontà degli abitanti. Alcune consultazioni non sono andate positivamente, lo so, ma penso che il nostro futuro si snodi in questa direzione, per aver maggior capacità di affrontare il futuro», ha ribadito Bonaccini.
Ad ascoltarlo, il presidente della Provincia Giorgio Zanni e tutti i sindaci della zona del Tresinaro e della collina, e chissà che la questione non torni nuovamente di attualità. D’altronde, per restare a Viano e Baiso, i sindaci Giorgio Bedeschi e Fabrizio Corti si sono spesso spesi in questa direzione. L’incontro a Viano è diventata anche l’occasione per ragionare di nuove attività imprenditoriali. Durante il momento pubblico, il presidente dell’Elettric80 Enrico Grassi ha parlato del progetto da 10 milioni di euro che sorgerà a San Prospero di Carpineti, negli spazi dell’ex ceramica Pegaso di recente acquistati dalla GorFar, azienda di carpenteria metallica partner della stessa Elettric80: «Siamo entrati nella GorFar con il 40% del capitale, a noi non interessa avere la maggioranza ma ci interessa aiutare e far lavorare bene i giovani, come i titolari di questa impresa». — Adr.Ar.
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