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Imprenditore precipita con l’elicottero e muore a 37 anni

Roberto Bo
Imprenditore precipita con l’elicottero e muore a 37 anni

Alessandro Foglio Bonacini visto precipitare da un amico Era figlio di uno dei fondatori della società Cellular Line

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PEGOGNAGA (Mantova). Prima una forte accelerazione, poi l’impennata verso l’alto, come a cercare di tenerlo su, in volo. Subito dopo un tonfo sordo, l’inclinazione su un lato e pezzi che vengono giù. L’elicottero da turismo biposto R 22 Beta II è precipitato al suolo da un’altezza di 200 metri e si è fracassato nel cortile di un’azienda nella zona industriale di Pegognaga, poco distante dal casello dell’A22.

Il pilota Alessandro Foglio Bonacini, manager di 37 anni di Reggio, è morto sul colpo per le ferite riportate e per lo schiacciamento sotto il peso del velivolo.

La sciagura è avvenuta ieri mattina intorno alle 11.30 in strada Guido Rossa. A nulla è valso il tempestivo intervento dei sanitari del 118 e dei vigili del fuoco accorsi numerosi sul luogo dell’incidente per il timore di altri morti o feriti.

La vittima è figlio di uno dei fondatori della Cellular Line, importante azienda di strumentazione per cellulari e tablet con sede a Reggio. Il giovane imprenditore, sposato con due figli piccoli di 5 e 8 anni, è molto noto negli ambienti dei motori per essere anche pilota di auto nelle competizioni Gran Turismo.

L’INCIDENTE

Il velivolo era decollato dall’eliporto di Carpi (Modena) per un giro turistico. Doveva sorvolare e forse raggiungere la zona industriale di Pegognaga dove ha l’azienda un suo grande amico che lo ha visto arrivare, lo ha salutato dal basso e poi lo ha visto precipitare.

Le cause dell’incidente sono ancora tutte da appurare, per cui ancora non si sa se si sia trattato di un guasto al motore o di una manovra errata, anche se la prima ipotesi, lo stallo, è quella su cui si concentra maggiormente l’attenzione.

In ogni caso, l’Agenzia nazionale per la sicurezza del volo (Ansv) ha aperto un’inchiesta sull’incidente. L’Ansv ha contestualmente disposto l’invio di un investigatore sul luogo dell’evento un sopralluogo operativo. Tutto quello che resta dell’elicottero, andato in frantumi, è stato posto sotto sequestro dall’autorità giudiziaria che ha aperto un’indagine.

Il velivolo è precipitato nel cortile di un rottamatore di auto, un’officina centro di raccolta per il trattamento dei veicoli fuori uso dove stavano lavorando parecchie persone.

L’elicottero durante la caduta ha letteralmente sfiorato il capannone e ha centrato una cabina del gas metano.

LA FUGA DI GAs

Dalle tubature di una conduttura secondaria è subito uscita una grande quantità di gas e per il pericolo di esplosioni i vigili del fuoco, subito intervenuti con diverse squadre, hanno fatto evacuare altri tre capannoni situati nelle adiacenze.

I pompieri hanno subito tolto la corrente e messo mano ai nebulizzatori per diluire la nube di gas nell’aria. Nello stesso momento carabinieri e polizia locale hanno interdetto il traffico su tre strade: via Guido Rossa, via Pietro Nenni e via Sandro Pertini e tutti i curiosi sono stati tenuti a distanza per il rischio di una scintilla e di un conseguente scoppio.

Poco dopo sono arrivati i tecnici del gas che hanno provveduto a chiudere la conduttura principale. Le strade chiuse sono tornate percorribili intorno alle 13.

Nel frattempo in via Guido Rossa sono arrivati prima gli amici della vittima e poi, intorno alle 13, la moglie che alla notizia della morte del marito è stata assistita da medici e infermieri del 118 per un malore.

Alla sua auto è stata accostata un’ambulanza, ma la donna poco dopo si è ripresa e non c’è stato bisogno di altri interventi di soccorso.

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