«Mai detto di essere d’accordo sullo spartitraffico installato»
I ristoratori di Villa Argine: «Veicoli davanti all’ingresso, situazione pericolosa» Il comitato Aria pulita: «Cosa ne pensano i due candidati sindaci del paese?»
CADELBOSCO SOPRA. Non si placa la polemica tra cittadini e Provincia di Reggio dopo l’inizio dei lavori per la realizzazione di due aiuole spartitraffico con attraversamento pedonale protetto a Villa Argine, frazione di Cadelbosco Sopra. I membri del comitato “Aria pulita” restano sulle loro posizioni anche dopo l’intervento di Valerio Bussei, dirigente del Servizio Infrastrutture della Provincia, che ha illustrato motivazioni e progetto.
I titolari del ristorante “Il Sole” – che si trova a ridosso di una delle due aiuole spartitraffico, con il passaggio dei veicoli ora incanalato a ridosso dell’ingresso del locale – negano nel modo più assoluto di avere preso accordi con i tecnici della Provincia sullo svolgimento delle opere. Ammettono solo di aver preso parte a una sorta di riunione, in strada, davanti al vicino parcheggio delle villette, dove per la prima volta hanno visto il disegno del progetto. Da allora, spiegano dal ristorante, non hanno più saputo niente.
Intanto l’altro pomeriggio, intorno alle 15, tre tecnici della Provincia di Reggio hanno effettuato un sopralluogo a Villa Argine, sul tratto della Sp 40, che prende il nome di via Mazzini, proprio sullo spartitraffico costruito davanti all’ingresso del ristorante. L’unica modifica apportata al progetto iniziale consiste nell’evitare il taglio dei due platani e nell’allungare di un metro l’aiuola verso la piattaforma che i titolari del ristorante hanno realizzato per agevolare l’ingresso ai disabili. Soluzione che pare si riveli insufficiente e che non accontenta nessuno.
Dal comitato “Aria pulita” fanno sapere che «l’intervento di Bussei, dirigente del Servizio infrastrutture, non ha risposto a nessuna delle domande esposte». E aggiungono: «La prova del nove è quella di chiedere al dottor Bussei se è disposto a venire a Villa Argine, progetto alla mano, per un confronto con i cittadini. Ci convinca che quelle opere sono utili e che non si tratta di un possibile spreco di denaro».
Il comitato “Aria pulita” chiama in causa anche i candidati sindaci di Cadelbosco: Luigi Bellaria per “Centrosinistra per Cadelbosco” e Marino Zani della lista civica “Cadelbosco per Tutti”. «Cosa ne pensano i due candidati delle aiuole spartitraffico di Villa Argine?» chiedono.
I fratelli Rosy e Vincenzo “Frank” Di Lorenzo, titolari del ristorante “Il Sole”, originari di Matera che hanno aperto il locale negli anni ’90, negano di aver condiviso il progetto. «Abbiamo solo partecipato, una mattina, ad un incontro in un parcheggio davanti alla chiesa, dove per la prima volta abbiamo visto il disegno. Non è affatto vero che eravamo d’accordo, e l’abbiamo ripetuto ai tre uomini che sono venuti a Villa Argine. Prima, davanti all’ingresso, le auto si fermavano per far scendere i disabili e le persone anziane perché non facessero troppa fatica. È anche capitato l’intervento di un’ambulanza per soccorrere un cliente che aveva avuto una congestione. Ora quello spazio davanti al ristorante è diventato una strada. E, proprio davanti all’ingresso, crediamo sia molto rischioso per l’incolumità delle persone. Basta un attimo e qualcuno può essere investito». —
M.P.
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