Scontro con i magistrati sui richiedenti asilo
REGGIO EMILIA. «I magistrati assumono le loro decisioni applicando le leggi» ed «è legittimo commentare e anche criticare le decisioni giudiziarie», ma le dichiarazioni del ministro Salvini «delegittimano la magistratura in quanto, in maniera del tutto infondata, alludono al fatto che le sentenze possano essere influenzate da valutazioni politiche». Lo sottolinea una nota della Giunta Esecutiva Centrale dell'Anm dopo i commenti del ministro dell'Interno sulla sentenza di Bologna sui richiedenti asilo. «I magistrati – si legge nella nota dell'Associazione nazionale magistrati – assumono le loro decisioni applicando le leggi dello Stato, motivando i loro provvedimenti, che sono sempre impugnabili attraverso i rimedi previsti dall'ordinamento». Le dichiarazioni del ministro Salvini, rileva il “sindacato” delle toghe, «delegittimano la magistratura in quanto, in maniera del tutto infondata, alludono al fatto che le sentenze possano essere influenzate da valutazioni politiche e che nella scelta sull'applicazione delle misure cautelari, basata esclusivamente sulla verifica della ricorrenza dei presupposti previsti dalla legge, incida una incomprensibile tendenza dei giudici a scarcerare i presunti autori dei reati». È «legittimo commentare e anche criticare le decisioni giudiziarie, ma dichiarazioni generiche e allusive, soprattutto se provenienti da chi ricopre incarichi istituzionali, oltre a delegittimare la magistratura non contribuiscono in alcun modo al dibattito pubblico e – conclude l’Anm – a fornire una corretta informazione ai cittadini». —
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