Gioco d’azzardo Scintille sugli orari tra M5s e sindaco
La lista d’opposizione chiede un’ordinanza che li regoli Angeli: «Ricorsi alla norma regionale, meglio attendere»
REGGIOLO. Scintille, nell’ultimo consiglio di lunedì scorso, tra Elena Mazzoni capogruppo del M5S e la maggioranza di centrosinistra per Reggiolo.
«Abbiamo chiesto all’attuale primo cittadino, prima di terminare il mandato, di emanare un’ordinanza, al pari di quanto già fatto da altri Comuni della nostra Regione, che limiti gli orari di funzionamento dei luoghi dove si svolge il gioco d’azzardo, in modo da manifestare un impegno politico più serio riguardo al contrasto delle azzardopatie – spiega la Mazzoni – Ricordiamo che avevamo chiesto questa limitazione già con una mozione approvata anche dalla maggioranza nel dicembre 2014. Purtroppo l’amministrazione ha aderito solo al progetto “Slot free ER” senza di fatto limitare gli orari, a differenza di quanto si era impegnata a fare sulla carta». «La maggioranza – va avanti – ha presentato un emendamento al nostro testo, a cui abbiamo votato contrari, che snaturava la mozione in quanto ha stralciato totalmente la richiesta di limitazione degli orari. Il contrasto all’azzardopatia è possibile non solo regolamentando l’uso delle macchine da gioco ma anche vigilando che le stesse siano accessibili solo in specifici orari e non si trovino in luoghi che possano favorire l’utilizzo da parte di minori o di soggetti deboli».
LA REPLICA
Immediata la replica del sindaco Roberto Angeli, che ha precisato: «Il Comune di Reggiolo nell’arco degli ultimi cinque anni ha promosso diverse iniziative per il contrasto del gioco d’azzardo. Un esempio è l’adesione al progetto “No Slot” in cui è stata prevista l’applicazione sulle vetrine degli esercizi pubblici senza apparecchi per il gioco l’adesivo No Slot e una riduzione della tari. Come Unione il Comune ha partecipato anche a un bando regionale che ha finanziato il nostro territorio per 40.162,00 euro e che ha permesso di promuovere azioni per prevenire la dipendenza dal gioco in collaborazione con la Coop Papa Giovanni di Reggio Emilia. Come distretto sanitario è stato ottenuto un contributo statale di 133.095 euro destinato all’Ausl per trattare le situazioni patologiche. Questo oltre ad altre numerose iniziative». «Questa mozione – evidenzia – arriva puntuale in periodo elettorale e in un momento, successivo all’introduzione delle modalità applicative della legge regionale in cui sono stati numerosi ricorsi presentati da titolari di esercizi, a Tar e Consiglio di Stato, contro i regolamenti predisposti da diversi Comuni e le norme regionali. Ragione per cui è necessario attendere e fare valutazioni più opportune soprattutto se si vuole agire con efficacia: solo una rete di istituzioni e iniziative ben coordinate è davvero in grado di combattere efficacemente il problema». —
M.P.
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