Il menù democratico dei volontari a base di Lambrusco e gnocco fritto
Oltre 300 porzioni di lasagne fatte in casa A tavola i militanti insieme ai big del partito
NEL PARCO
L’area e il calore della festa non sono di certo mancate, ieri mattina, al centro sociale Rosta Nuova, dove poco dopo le 13.30 è intervenuto il segretario del Pd Nicola Zingaretti per sostenere la ricandidatura del sindaco uscente Luca Vecchi. Non erano presenti il “Lambrusco e pop corn”, come canta Ligabue in una sua canzone, ma il vino reggiano e i prodotti del territorio facevano da sfondo a quella che – gli organizzatori – hanno definito essere «una festa di comunità e democrazia».
Presente anche una band di giovani, chiamata “Le Schegge” a suonare dal vivo sul palco, allietando gli oltre 500 partecipanti alla giornata. Più di 300 porzioni di lasagne, preparate artigianalmente dalle volontarie del centro sociale, sono andate letteralmente a ruba. Nel “menù democratico” erano presenti, inoltre, una porzione di spalla cotta per secondo e, come contorno, una salsa rossa di verdure oltre al classico gnocco fritto e l’immancabile “tocco di verde” con l’erbazzone reggiano. Per concludere, delle torte artigianali. Tanta la gente in fila per il pranzo, rigorosamente preparato a tema da circa una decina di volontari, che hanno lavorato tutto il giorno per deliziare i palati dei democratici compresi i vari parlamentari reggiani del Pd presenti: Graziano Delrio, Andrea Rossi, Vanna Iori, Antonella Incerti, oltre ai tantissimi candidati sindaci del Pd nei comuni reggiani al voto il prossimo 26 maggio. Zingaretti, concluso il suo intervento, si è intrattenuto per qualche minuto con i volontari, che nel mentre stavano facendo assaggiare le torte artigianali alla gente. Se Salvini, venerdì mattina ha fatto più di un’ora di selfie con i suoi fans in delirio, il segretario dem è stato più composto e pacato, dicendo che andava di fretta. I big del Pd reggiano, compreso il sindaco Luca Vecchi hanno invitato Zingaretti a fermarsi a pranzo. Non è stato possibile poiché Nicola Zingaretti, per altri impegni, doveva andare via. «Nicola, vuoi un sacchetto?», ha chiesto, per ultimo, il segretario provinciale Andrea Costa a Zingaretti che, andando di fretta, dopo i selfie, gli abbracci e l’incitamento dei suoi sostenitori che gli gridavano «vai avanti», ha declassato l’invito rispondendo: «No, Andrea, tranquillo mi fermerò a pranzo in autostrada». —
Luigi Giuseppe Murrone
BY NC ND ALCUNI DIRITTI RISERVATI
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Gazzetta di Reggio per le tue notizie su Google