Gazzetta di Reggio

Reggio

l’affondo 

Il sindaco contro il ministro «Lega in piazza? Carnevalata»

L.G.M.

Vecchi replica al leader leghista «Noi andiamo avanti con la consapevolezza di ciò che la città è diventata in questi anni»

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REGGIO EMILIA. «La sua libertà Reggio se l’è conquistata con fatica, con sofferenze e sacrifici di tanti uomini. Con processi di emancipazione che hanno affermato un’identità locale e un’antropologia reggiana. Noi reggiani la libertà ce la siamo conquistata in quel pomeriggio del 24 aprile 1945 quando questa città si è liberata definitivamente dall’occupazione nazi-fascista». È duro e diretto Luca Vecchi nel corso del suo intervento dal palco del Centro Sociale Rosta Nuova di Reggio, durante il comizio elettorale del segretario nazionale del Partito Democratico, Nicola Zingaretti. La risposta, nel giro di sole 24 ore, Vecchi e il Pd la mandano all’indirizzo del ministro dell’Interno, Matteo Salvini, che venerdì mattina dal palco di Piazza Casotti parlava appunto di «liberare Reggio dalla sinistra».

Un intervento di circa un quarto d’ora dove definisce, insieme agli altri relatori sul palco, «carnevalata» la tappa reggiana del ministro Salvini: «Salvini calpesta la Costituzione ogni giorno», attacca Vecchi. Sull’ondata di cambiamento politico che sta caratterizzando il nostro Paese dal punto di vista politico, il sindaco Vecchi dal palco commenta: «Non c’è dubbio che tira un vento di destra molto preoccupante e per questo dobbiamo guardare sempre al nostro tempo storico». Poi non è mancato di certo l’ elogio alla città e alla comunità di Reggio, dichiarando: «Noi dobbiamo continuare a rimanere noi stessi. Questa è una città dov’è bello vivere. Dove c’è una comunità bellissima che cammina insieme e sul concetto di insieme Reggio ha costruito il proprio futuro e vuole continuare a farlo». Con le critiche a Salvini e al governo giallo verde, la gente comincia a scaldarsi e applaudire il sindaco uscente del Pd, che alle elezioni amministrative del 26 maggio spera nella riconferma.

«Da quando Salvini è ministro, è aumentata la disoccupazione e i grandi investimenti sono bloccati. C’è un’ondata di violenza che attraversa le città e che giustificherebbe il fatto che un ministro dell’Interno si occupi di sicurezza urbana e non di fare delle carnevalate come quella che ha fatto in piazza Casotti a Reggio».

Sul futuro di Reggio, concludendo il suo intervento e prendendo tanti applausi dalla gente del Pd presente ieri, Luca Vecchi ha infine detto: «Noi andiamo avanti con la consapevolezza di ciò che Reggio Emilia è stata in questi anni. Una città legata alla propria terra, ai propri valori e alla propria identità, una città che ha mandato all’Italia e al mondo un grande messaggio di libertà e democrazia e questo continueremo ad esserlo nel futuro». —

L.G.M.

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