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«Ortopedia, il servizio così è stato organizzato meglio»

«Ortopedia, il servizio così è stato organizzato meglio»

Bini replica alla Vassallo sul reparto del Sant’Anna. Mancano 10 specialisti in Ausl. È stata eliminata la “pronta disponibilità” notturna, ma resta nei giorni festivi

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CASTELNOVO MONTI. È il sindaco Enrico Bini a dare una risposta alle questioni sollevate da Nadia Vassallo sulla situazione del reparto di ortopedia. In particolare a ciò che la portavoce del comitato “Salviamo le cicogne” e candidata sindaco per la lista “Castelnovo ne’ Cuori” ha definito «una riduzione del servizio».. «Rispondo volentieri – dichiara Bini – ovvero se sono a conoscenza della situazione del servizio di Ortopedia all’ospedale Sant’Anna: assolutamente sì, ma non si tratta di una riduzione del servizio, ma una sua qualificazione per la quale mesi fa mi sono attivato in prima persona».

IL CASO DELL'ANZIANA

Così parla Bini in merito all’intervento della Vassallo sulla «sospensione della pronta disponibilità notturna al Sant’Anna». «Come era strutturata in precedenza – prosegue Bini – questa disponibilità creava dei disagi: ho chiesto all’Ausl di poter avviare un confronto per apportare alcune modifiche dopo che una signora anziana si era presentata, per una caduta, in Pronto soccorso, arrivata da una struttura protetta del crinale, in una serata di forte maltempo, e aveva dovuto aspettare l’arrivo dell’ortopedico che era arrivato da Reggio Emila attorno alle 24». «Il medico l’aveva stabilizzata – prosegue Bini – fasciata, e dato che non c’era un protocollo che consentisse il ricovero immediato in un caso del genere, l’aveva rimandata alla struttura in cui alloggiava, dove era arrivata quasi alle 3 del mattino, dicendole di tornare al Sant’Anna il giorno successivo». Prosegue il sindaco: «La modalità operativa del servizio è stata quindi modificata, con la possibilità che ora i medici internisti dispongano il ricovero in attesa della visita ortopedica».

LA RIMODULAZIONE

Nello specifico: rimane confermata la presenza dell’ortopedico nella fascia oraria diurna feriale dalle 8 alle 20. Nei festivi dalle 8 alle 14 e successivamente dalle 14 alle 20 l’ortopedico è in pronta disponibilità.

«La scelta organizzativa è stata condivisa con la rete ortopedica provinciale, cioè dal coordinamento di tutte le ortopedie e di tutti i professionisti della disciplina nella nostra provincia – continua Bini – ed è stata determinata anche dalla carenza di specialisti ortopedici che attualmente coinvolge tutta la provincia, con 10 medici in meno. In pratica il 25% in meno della dotazione complessiva provinciale, pari all’organico di un intero reparto di un ospedale medio».

Carenza che ha portato l’Ausl a rimodulare il servizio ortopedico in tutti i distretti della provincia.

«La necessità è stata quella di adottare soluzioni che portassero a utilizzare in modo razionale le risorse e a garantire l’attività. In relazione alla casistica notturna poi, con l’attuale organizzazione, è possibile gestirla in modo efficace e in sicurezza attraverso i protocolli clinico-organizzativi introdotti» va avanti. In pratica, un paziente ortopedico che si presenti al Sant’Anna di notte verrà valutato dai medici del Pronto soccorso e internisti ed eventualmente ricoverato, senza bisogno di attendere l’arrivo dell’ortopedico da Reggio Emilia. I medici dell’ospedale di Castelnovo Monti potranno inoltre contare sulla “tele-consulenza” dell’ortopedico di guardia al Santa Maria Nuova per valutare, per esempio, le radiografie.

«Questa modalità – aggiunge il sindaco – è già operativa nelle altre sedi ospedaliere della provincia ad eccezione del Santa Maria, e non ha comportato alcun problema. Attualmente quindi, un paziente che arrivi in orario notturno al Pronto soccorso del Sant’Anna, in caso di traumi gravi, come succede da anni, potrà essere centralizzato a Reggio in ambulanza, mentre in caso di traumi non gravi, una volta stabilizzato, potrà essere rapidamente ricoverato e il mattino successivo verrà visitato dall’ortopedico».

«Vorrei anche rimarcare – conclude Bini – che per fronteggiare la carenza di professionisti, anche all’ospedale Sant’ Anna sono stati di recente attivati nuovi percorsi di reperimento del personale specialistico per assicurare un’adeguata risposta ai cittadini». —

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