Gazzetta di Reggio

Reggio

Pd, Zingaretti lancia la volata di Vecchi «Difendiamo Reggio»

Roberto Fontanili
Pd, Zingaretti lancia la volata di Vecchi «Difendiamo Reggio»

Il segretario nazionale Pd ieri al parco del Noce Nero a sostegno del sindaco A Salvini: «La nostra idea di Europa non è quella di fili spinati e torrette militari»

4 MINUTI DI LETTURA







«Difendiamo Reggio, la sua buona amministrazione e la sua capacità di essere una comunità di persone. E difendiamo l’Europa da chi la vuole distruggere e non cambiare». L’incipit del discorso del segretario nazionale Pd, Nicola Zingaretti, al parco Noce Nero non poteva che essere una replica diretta alle parole pronunciate il giorno prima dal segretario della Lega, Matteo Salvini, che da piazza Casotti aveva incitato i reggiani a liberare Reggio dopo settant’anni di governo della sinistra, anzi per essere precisi «dal comunismo».

L’ORGOGLIO DEM

Quella di ieri al parco del Rosebud è stata la giornata dell’orgoglio dem reggiano, che ha riunito circa 500 persone tra sindaci, amministratori, candidati, attivisti e simpatizzanti. Tutti pazientemente hanno atteso l’arrivo di Nicola Zingaretti, ingannando il tempo tra un piatto di lasagne e un pezzo di gnocco fritto. In tutti gli interventi, a partire da quelli del segretario provinciale Andrea Costa e del sindaco Luca Vecchi – a cui sono seguiti quelli delle due candidate alle Europee, Elisabetta Gualmini e la reggiana Roberta Mori – la traccia seguita è stata quella di rimarcare la diversità del Pd e delle sue proposte rispetto all’azione del governo gialloverde e, in particolare, di Matteo Salvini. Il premier Conte, il vice premier Di Maio e i pentastellati non sono stati invece mai citati.

I contenuti

Se i voti in politica fossero direttamente proporzionali al numero dei selfie, stando a quanto accaduto a Reggio Matteo Salvini straccerebbe tutti. Nicola Zingaretti, che di selfie invece ieri ne ha fatto molti meno, ha scelto di accarezzare e assecondare una platea che aveva voglia e bisogno di essere rassicurata e galvanizzata. Ed è partito proprio dal sottolineare le proposte del Pd e le differenze a Reggio, in Emilia, in Italia e sull’idea di Europa, marcando le differenze dalle altre forze politiche, Lega in primis. «L’idea di Europa del Pd – ha scandito Zingaretti tornando sul tema più volte – non è quella immaginata da Salvini e dal leader ungherese Orban, fatta di torrette militari, di filo spinato e intolleranza».

E ancora: «La sfida in Italia è quella di un Pd che sia utile alla democrazia e che ritrovi la capacità di parlare ai delusi e ai diffidenti. La battaglia da combattere è verso coloro che hanno raccontato un’Italia solo fatta di incertezze e paure».

L’AUTOCRITICA

Nel suo lungo intervento non sono mancati momenti di autocritica, come quando Zingaretti ha sottolineato che «il Pd avrebbe dovuto essere più attento alla crescita delle disuguaglianze sociali nel nostro Paese e della solitudine individuale, che è aumentata con la crisi economica», per poi fare un nuovo affondo contro quelle che ha definito «le illusioni raccontate dal governo che stanno facendo pagare all’Italia un prezzo drammatico».

Il riferimento è all’aumento del 25% della cassa integrazione registrata nell’ultimo periodo e all’isolamento internazionale in cui il governo ha portato l’Italia. «Loro raccontano i problemi, noi vogliamo affrontarli, spiegando il nostro modello», ha poi sottolineato Zingaretti in un altro passaggio, virando sui temi più locali e sostenendo la ricandidatura di Luca Vecchi.«La crisi – ha sostenuto il segretario del Pd – non è stata vissuta allo stesso modo in ogni parte d’Italia. Prima ci si rivolge alla famiglia e poi al pubblico. In questo caso, a fare la differenza è come è amministrato il Comune», per poi paragonare i risultati dell’amministrazione di Reggio con quella di Roma. Replicando ancora una volta alla Lega, ha poi affermato che «il Pd non accetta che altri ci facciano la lezione su come governare né le città né l’Italia».

L’affondo finale

Poi un ultimo affondo al governo e al ministro Salvini che «anziché girare per l’Italia dovrebbe occuparsi delle ripetute violenze che si sono manifestate in questi giorni e con un governo malato di immobilismo che ha fatto solo la legge sulla legittima difesa che lascia da solo il cittadino a difendersi». Infine ha garantito che «il Pd darà battaglia contro la Flax tax e che i soldi risparmiati da quella misura dovranno essere utilizzati per abbattere il costo del lavoro e aumentare salari e stipendi». Prima di scendere dal palco Zingaretti è tornato sul tema del Pd ricordando che «nelle cucine di Festareggio i volontari gli avevano raccomandato di lavorare per unità del Pd», rivendicando «di aver costruito in solo tre mesi una lista unitaria per le elezioni europee». —



Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Gazzetta di Reggio per le tue notizie su Google