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Aci, ok al progetto di via Nacchi «Ora cerchiamo gli investitori»

Via libera alla riqualificazione dell’ex sede Automobil Club  Oltre ai parcheggi, previsti anche nuovi spazi commerciali


06 maggio 2019 Luigi Vinceti


REGGIO EMILIA. Può finalmente prendere il via il programma di riqualificazione dell’ex sede dell’Aci tra via Secchi e via Nacchi. Il Comune ha infatti approvato il piano volumetrico che consentirà, a fine intervento, il rilancio di una importante aream nel cuore del centro cittadino. A fine aprile l’architetto Elisa Iori, dirigente del Comune, ha ratificato il progetto presentato dall’Automobile Club, proprietario del complesso, destinato a modificare questo angolo di Reggio partendo dalla costruzione di un moderno complesso immobiliare in sostituzione dei due vecchi edifici esistenti. Ciò avrà riflessi anche sugli adiacenti spazi di parcheggio.

L’area

La zona è in effetti molto centrale, ma dispone di un’area di sosta che può facilitare l’inserimento di uffici, spazi per laboratori o attività commerciali. L’avallo comunale consente dunque ora ai vertici dell’Automobile Club reggiano di rendere concreto il progetto, scelto in un lotto di dieci proposte, firmato dagli architetti Marco Pavarani e Paolo Iotti. L’intervento prevede fra l’altro la riqualificazione urbana del piazzale retrostante il fabbricato ex Aci, con un ridisegno che coinvolgerà tutta l’area garantendo ad esempio una copertura verde degli stalli di sosta con il beneficio dell’ombreggiamento. Prevista la valorizzazione e l’integrazione fra lo spazio aperto del parcheggio e le aree cortilive della nuova cortina di edifici prospicienti via Secchi. Con un sistema di gradonate saranno possibili la seduta e la sosta, e ciò dovrebbe facilitare anche il collegamento con il vicino polo museale di Palazzo San Francesco.

Le funzionalità

La Commissione giudicatrice ha ritenuto che le soluzioni avanzate possano generare spazi urbani pedonali di qualità in grado di intrecciare relazioni con l’esistente; di indurre quindi un “effetto città” che non compromette ed anzi favorisce la funzionalità della sosta. Il progetto, accompagnato da una relazione dell’architetto Gianni Boeri, è infine basato su un piano di analogia non mimetica con l’esistente capace di creare un nuovo fuoco sull’ambiente urbano.

Gli interventi

L’intervento di maggior rilievo riguarda naturalmente il complesso immobiliare, che sarà formato da un edificio a quattro piani in sostituzione dei due fabbricati esistenti ora da demolire, insieme al restyling dell’edificio “Boeri”. Verrà inoltre riqualificata l’area del parcheggio attraverso la revisione del sistema di uscita e l’allargamento degli spazi pedonali. Senza dimenticare gli aspetti specifici degli spazi interrati (dove si trovano almeno 35 box), con l’istallazione di nuovi impianti e la definizione del sistema di raccolta e smaltimento delle acque reflue, gli allacciamenti con le opere fognarie.

L’iter

Il percorso avviato quattro anni fa taglia dunque il primo traguardo, ma siamo ancora lontani dall’apertura del cantiere. «La fine dell’iter burocratico – ammette il presidente dell’Automobile Club, Marco Franzoni – ci offre la possibilità di un concreto via libera ed ora possiamo iniziare la verifica degli interessi reali della città. Cioè se puntare su un unico interlocutore o scegliere attività differenziate. Valuteremo se lanciare un’asta o aprire una gara sugli interessi emergenti. Ora sappiamo che il progetto planivolumetrico è stato accolto e quindi c’è la concretezza di un programma. I lavori però potranno iniziare solo quando avremo delle proposte concrete sull’utilizzo dei nuovi spazi». —




 

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