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«Il Bigi sporco e inadeguato per ospitare eventi simili»

Alessandro Zelioli
«Il Bigi sporco e inadeguato per ospitare eventi simili»

Attacco del presidente dello Skating Albinea al termine dei campionati europei «Informati gestore e Fondazione, abbiamo subìto un danno di immagine»

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REGGIO EMILIA. «Questi campionati europei di pattinaggio sono andati molto bene. Purtroppo, però, penso sia abbastanza improbabile riproporlo. Per una piccola società come la nostra, lavorare a questi livelli e soprattutto in queste condizioni, è davvero impossibile».

A parlare è il presidente del comitato organizzatore degli “European Championship show & precision”, Gianluca Silingardi.

Il numero uno dello Skating Club Albinea, la società che ha portato a Reggio Emilia, al palasport Bigi, i campionati europei di pattinaggio show e precision, ha il dente avvelenato.

«Abbiamo portato a Reggio per tre giorni oltre diecimila persone, che hanno riempito gli alberghi e la città – racconta Silingardi – Tutto ha funzionato bene, almeno quello che – dal punto di vista di chi assisteva sugli spalti allo spettacolo – si poteva vedere. Ma il dietro le quinte è stato davvero penalizzante per noi».

A che cosa si riferisce?

«Abbiamo dovuto tenere asciutte le zone nelle quali pioveva dentro al palazzetto dal tetto, affrontare l’invasione delle blatte, che hanno preso d’assalto l’area espositiva e che mi hanno costretto a rivedere gli accordi economici con gli espositori. Volevano abbandonare l’area per la scarsa igiene che si palesava. A questo vanno aggiunte le condizioni dei servizi igienici, perennemente inadeguate per una affluenza così importante di persone. Queste sono cose che danneggiano l’immagine della società che organizza l’evento, in primis, ma anche tutta la città di Reggio ne esce non troppo bene. Abbiamo girato il mondo per competere agli Europei e ai Mondiali e in nessun’altra nazione abbiamo avuto una roba simile».

Ha già fatto le sue rimostranze a chi di dovere?

«Il gestore e la Fondazione dello sport lo sanno già. Con le altre parti coinvolte ci siederemo attorno a un tavolo per capire quanto queste situazioni abbiano influito, anche economicamente, sulla nostra società. Due anni fa – quando è stata inoltrata la richiesta di Albinea per ospitare gli Europei, ndc – avevo ricevuto diverse rassicurazioni che la ristrutturazione avrebbe consentito di avere un campionato europeo in un palazzetto trasformato in un gioiellino. Evidentemente non è così. O per lo meno, non lo è ancora completamente».

Problematiche che rischiano di far passare in secondo piano il bel risultato di una competizione, che ha ricevuto elogi dalla Federazione?

«No, per fortuna dall’interno si valutano altre cose. E da quel punto di vista devo dire che, grazie a un gruppo di volontari fantastici, tutto ha funzionato a meraviglia. Li voglio ringraziare ancora una volta perché, nonostante si fatichi sempre più a coinvolgere le famiglie che sempre più portano a pattinare i ragazzi senza sentirsi parte della società, quelli che hanno risposto presente hanno lavorato anche per chi non c’era».

Il bilancio è positivo?

«Dal punto di vista dello spettacolo, direi eccellente. La scelta di vendere i biglietti con posti numerati è stata vincente. Il bilancio sportivo racconta di un campionato di altissimo livello tecnico. Il bilancio economico lo dovrò fare nei prossimi giorni». —


 

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