Il console Sottile «Chernobyl ringrazia i cittadini reggiani»
REGGIO EMILIA. Ricorre in questi giorni il 33° anniversario del disastro nucleare di Chernobyl che ha contaminato una vasta area dell'Est europeo e che, indirettamente, si è riflesso in altre zone del modo. Oltre alle vittime, l'inquinamento da cesio e stronzio ha infatti imposto l'abbandono di ampi territori e lo spopolamento di numerosi centri abitati. Gli effetti del drammatico evento si avvertono ancora oggi e la richiesta di aiuto ha trovato la solidale risposta di vari partner della Francia come della Norvegia, del Giappone come della Russia e dell'Ucraina. Fra i più solleciti gli italiani, con una nota particolare per la provincia di Reggio. «Dalla Bielorussia - conferma il console onorario Antonio Sottile nostro concittadino - sono emigrati per periodi più o meno lunghi oltre 13.200 ragazzini, 3.500 dei quali hanno trovato ospitalità in famiglie reggiane, a dimostrazione del senso di umanità e dello spirito di solidarietà di questa popolazione». Dove hanno trovato ospitalità questi bambini? "Sono centinaia i nuclei familiari che si sono prestati ad affrontare questa emergenza - precisa Sottile - da Cavriago (dove ha sede l'associazione Help Italia) a Campagnola, da Novellara a San Polo e naturalmente al capoluogo. Tutti hanno garantito una premurosa ospitalità a giovani della Bielorussia per alcuni mesi di riabilitazione e di assistenza. I nuovi occasionali "cittadini" reggiani - conclude Sottile - non hanno dimenticato l'accoglienza ricevuta». —
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