«Evento di portata storica peggio che nel maggio 1957»
Lo dice Andrea Bertolini di ReggioEmilia Meteo. In città caduti 76 millimetri di pioggia: è piovuto in 24 ore più che in tutto il mese d’aprile
REGGIO EMILIA. L’uragano artico s’è allontanato, finalmente, dopo avere seppellito in ventiquattro ore la montagna e la collina reggiana con tonnellate tardive della neve che era scarseggiata durante l’inverno e inzuppato la pianura con più pioggia di quella caduta nell’intero mese d’aprile.. La bufera, proveniente dalla Groenlandia, aveva attraversato rapidamente l’Europa nordoccidentale e, valicate le Alpi, ha investito direttamente la regione emiliana esposta alle correnti settentrionali, concentrandosi soprattutto sulla nostra provincia, dove i fiocchi sono scesi fino ai 200 metri d’altitudine di Ciano.
Il manto bianco ha raggiunto a Castelnovo Monti lo spessore record per questa stagione di 35 centimetri, poco meno dei 40 misurati sul crinale. La precipitazione è continuata in alcune zone fino alle prime ore di ieri mattina. Alla fine i pluviometri hanno misurato nella nostra città 76 millimetri contro i 56 di Parma e i 54 di Modena. Il mese d’aprile, per quanto piovoso, ne aveva fatti registrare 71.
«È stato un evento di portata storica – commenta Andrea Bertolini, responsabile di ReggioEmilia Meteo – che non ha eguali a memoria d’uomo; superiore anche alla nevicata del maggio 1957, quando a Castelnovo Monti si misurarono 22 centimetri. Bisogna risalire al 6 maggio 1861 per trovare la neve a quote più basse, fino alla pianura. Si è verificato, inoltre un forte innalzamento del livello dei corsi d’acqua». Poi, come previsto, il cielo si è progressivamente rischiarato e ieri la temperatura è aumentata avvicinandosi alla media stagionale.
Nell’alta pianura è passata dai 3 o 4 gradi dell’alba ai 17 del primo pomeriggio, a Castelnovo Monti è salita da zero a 10 gradi, a Ospitaletto da meno 2,5 a più 7, sul monte Cusna da meno 7 a meno 1. Per oggi i servizi meteorologici prevedono un sole splendente e valori termici in ulteriore ascesa, che in pianura dovrebbero salire da una minima di 5-7 gradi a una massima di 19, a Castelnovo Monti da zero a 13. Il gelo rimarrà solamente sul Crinale, con minime che potrebbero arrivare a meno 10.
Sarà, però, un rasserenamento temporaneo. Una nuova perturbazione, accompagnata peraltro da aria mite di origine atlantica, si sta avvicinando e non dovrebbe portare più di qualche debole pioggia anche in montagna, dal pomeriggio di domani, con temperature che oscilleranno fra 9 e 17 gradi in pianura e fra 5 e 9 sul medio Appennino.
I giorni seguenti, fino a domenica, saranno caratterizzati dalla variabilità e da valori termici stazionari. Altre precipitazioni di modesta entità sono previste per giovedì mattina e per sabato. —
Luciano Salsi
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