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«Millefiori, avviato percorso per parificare i contratti di lavoro»

Alessandro Cagossi

L’assessore al welfare Baracchi difende le decisioni prese «Non è stato facile, ma è stata la scelta più opportuna»

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NOVELLARA. Non ci sta l’assessore al welfare e vicesindaco Alessandro Baracchi e replica alla dichiarazioni di Maurizio Frigeri della Cgil sul caso Millefiori. Il sindacalista aveva espresso forti dubbi sulla riforma definendola «sbagliata, costosa, e comunicata male» dei servizi per gli anziani, che da municipalizzati adesso sono gestiti da un’azienda privata controllata dal Comune.

Per Baracchi «la riforma dei Millefiori in azienda speciale non è stato un percorso facile, ma tuttora riteniamo sia stata la scelta più opportuna. Dopo una fase di transizione organizzativa, abbiamo stabilizzato il personale precario. Coi sindacati abbiamo definito un percorso tecnico per parificare i contratti in tutti i loro aspetti. Qualora in futuro ci siano le condizioni per un confluire in una Asp distrettuale, faremo tutto il necessario. In ogni caso, i contratti di lavoro a tempo indeterminato attivati presso l’azienda speciale saranno salvaguardati anche nell’Asp».

Sul tema si registra un fronte comune delle liste in lizza alle prossime elezioni comunali in difesa dei lavoratori di Millefiori. Liste che esprimono anche forte preoccupazione sul futuro dei servizi sociali novellaresi.

Per Cristina Fantinati, candidata sindaco della lista di centrodestra “Insieme” «é evidente che, contrariamente a quello che dice l’assessore Baracchi, col passaggio all’Asp distrettuale nel 2020 i dipendenti assunti a Novellara con contratto privato dovranno ingiustamente sostenere un concorso pubblico, col rischio di perdere il lavoro. Inoltre, l’intenzione dell’attuale amministrazione di lasciare in gestione all’azienda speciale alcuni servizi sociali dopo il 2020 prefigura un percorso che mi sembra confuso e improvvisato».

«Il M5S è solidale con i lavoratori dei Millefiori, ma anche con gli utenti e le loro famiglie» afferma il candidato sindaco per il M5S, Giovanni Mulè, per il quale «la scelta di affidarsi a consulenti è riuscita a creare il caos in una delle eccellenze novellaresi. A suo tempo avevamo proposto invano un referendum propositivo per capire quale strada percorrere. Occorre sapere cosa diventerà i Millefiori, a che punto è il percorso avviato verso l’Asp distrettuale, e capire come saranno tutelati i diritti dei lavoratori».

«Da quanto riferito dai sindacati – dice Luca Sottana candidato sindaco di “Novellara tradizione e futuro” – si intravede la trasformazione di Millefiori in multi utility, una sorta di replica di quanto fatto con Sabar, esperienza che ha evidenziato molte criticità. Oltretutto, é evidente che le scelte dell’attuale amministrazione penalizzano i lavoratori di Millefiori. Se dovessimo vincere, gestiremo questo processo nella massima chiarezza e trasparenza, intraprendendo un dialogo con tutte le parti sociali coinvolte, per raggiungere a una soluzione condivisa».

Critica anche Angela Tagliavini, candidata sindaco di “SiAmo Novellara”: «I Millefiori rappresenta un’istituzione storica dei servizi sociali, é necessario non compromettere la qualità del servizio che eroga e deve restare un’eccellenza sotto la garanzia pubblica. Se eletti agiremo in tal senso, perché la lista “SiAmo Novellara” pensa alla salute dei cittadini e pone tale tematica preponderante nei suoi interessi: la promozione e la cura della persona in ogni aspetto della vita». —

Alessandro Cagossi

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