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Nell’ottobre 2016 un episodio simile I militari arrestarono due persone

A.V.

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Non è la prima volta che l’area di servizio di Gualtieri collocata lungo la Cispadana finisce nel mirino dei malviventi. L’episodio più simile a quello avvenuto nella notte fra domenica e ieri risale all’ottobre del 2016, quando vennero arrestati dai carabinieri un 23enne reggiano residente a Gualtieri e un 48enne siciliano residente a Guastalla con l’accusa di concorso in tentato furto aggravato e ricettazione.

I due, con la collaborazione di altri complici che erano poi riusciti a fuggire, a bordo di un autocarro rubato a Viadana, nel Mantovano, avevano raggiunto l’area di servizio – che a quei tempi portava il marchio Yes – sulla provinciale Cispadana a Gualtieri.

Con l’autocarro, in retromarcia, avevano cercato di sradicare la colonnina del self service e poi, disturbati dall’arrivo di una pattuglia dei carabinieri avvisati da un cittadino che transitava nelle vicinanze, fuggirono a tutta velocità.

Ma le indagini condotte dai carabinieri di Gualtieri permisero di rintracciarli e di arrestarli nel giro di poco tempo.

Anche nel caso del furto avvenuto al distributore Tamoil, le indagini condotte dai militari potrebbero ricondurre agli autori del tentato colpo.

Il furgoncino “pescato” nell’acqua del canale, infatti, è stato posto sotto sequestro: gli investigatori ora metteranno in atto tutti gli accertamenti scientifici del caso per ricavare eventuali elementi che possano ricondurre ai responsabili.

Al vaglio, inoltre, le immagini riprese dalle varie telecamere in funzione in zona, comprese quelle della stazione di servizio, che potrebbero fornire dettagli decisivi ai fini dell’identificazione dei malviventi.



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