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Vimi Fasteners col segno più nonostante la frenata dell’auto

E.L.T.
Vimi Fasteners col segno più nonostante la frenata dell’auto

Via libera degli azionisti al bilancio 2018 dell’azienda  che chiude l’anno  con ricavi per 52 milioni  e un utile di 1,6 milioni di euro

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NOVELLARA. La frenata del mercato dell’auto riduce la crescita attesa di Vimi Fasteners, che chiude comunque il 2018 con il segno più. L’azienda di Novellara, leader nella progettazione e produzione di organi di fissaggio ad elevato contenuto ingegneristico, ha visto approvare il bilancio consolidato 2018 dagli azionisti nel corso dell’assemblea ordinaria dei soci, che si è tenuta a Villa Manfredini a Reggiolo.

Dopo la quotazione in Borsa Italiana sul mercato Aim Italia lo scorso 2 agosto, l’azienda ha chiuso il consolidato 2018 con un utile netto proforma di 1,6 milioni di euro, interamente di competenza del gruppo. Vimi Fasteners ha realizzato ricavi consolidati proforma per 52,3 milioni di euro (70% all’estero), in aumento del 4% rispetto ai 50,2 milioni di euro dell’esercizio precedente. Il margine operativo lordo (Ebitda) è pari a 5,8 milioni di euro (7,5 milioni di euro adjusted) pari all’11,1% dei ricavi (14,4% adjusted). L’indebitamento finanziario netto si attesta a 14,2 milioni di euro, in calo rispetto ai 19,9 milioni di euro rilevati alla stessa data del 2017. Il business di Vimi si indirizza per il 42% nel settore automotive ma nell’aerospazio vede forte l’espansione, nel quale Vimi sta lavorando al fianco di alcuni player mondiali a cui fornisce sistemi di fissaggio in leghe leggere e ad alta resistenza, come le viti in titanio, che trovano applicazione anche nei settori delle supercar e del racing, così come nei veicoli elettrici di nuova generazione. Il presidente del gruppo Vimi Fasteners, Fabio Storchi, ha inoltre illustrato agli azionisti il programma di sviluppo che «punta a rafforzare la presenza sui mercati internazionali, anche tramite operazioni di fusione e acquisizione, a crescere nei settori industriali a maggior potenziale e a sviluppare nuovi prodotti ad elevato contenuto ingegneristico. Obiettivi – ha continuato il presidente Storchi – a cui si aggiunge l’ampliamento dello stabilimento produttivo di Novellara, il cui completamento è previsto entro il 2019». —

E.L.T.

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