Autozatti, danni per milioni di euro
Pesanti conseguenze economiche in seguito all’incendio che ha devastato la concessionaria e un centinaio di auto
Brescello. «L’importante è che non vi sia stato nessun ferito grave. Sono stato in pena per le condizioni del vigile del fuoco, ma mi risulta che sia in via di miglioramento».
Dopo un disastro di tali dimensioni, non è facile pensare positivo. Eppure Giuliano Zatti, uno dei titolari della concessionaria che nel pomeriggio di lunedì è stata devastata da un pesante incendio che ha distrutto un centinaio di automobili, riesce a non vedere tutto nero e guarda con ottimismo al futuro, nonostante i danni.
cortocircuito
Sull’episodio la Procura ha aperto un fascicolo per approfondire le cause del rogo anche se, come conferma lo stesso Zatti, la pista più accreditata è quella del cortocircuito.
«Anche ieri – spiega – sono stato al comando dei vigili del fuoco e, in effetti, sembra che si sia generato un cortocircuito negli uffici del primo piano. Ma nonostante la veloce propagazione, cui ha contribuito probabilmente il tetto traslucido, il grande lavoro dei pompieri ha evitato conseguenze peggiori. I vigili del fuoco, i carabinieri e tutti i soccorritori intervenuti meritano un grande ringraziamento, sono stati encomiabili».
Oltre a loro, Zatti spende parole d’elogio per tutti coloro che in qualche modo si sono dati da fare e hanno mostrato solidarietà (compresa anche la classe quinta della scuola primaria di Santa Vittoria di Gualtieri che ha fatto recapitare alla concessionaria il disegno di un grande cuore con la scritta “Forza Zatti” e le firme di tutti gli alunni e delle insegnanti).
«L’Immergas ad esempio – prosegue Zatti – ha messo a disposizione dei pompieri i propri depositi d’acqua, e tantissime altre persone si sono date da fare con grande generosità. In frangenti come questo si percepisce che il mondo non è così cattivo come dicono».
I danni restano però ingenti, e si stimano intorno al mezzo milione di euro per quanto riguarda le strutture. Circa cento le auto coinvolte nell’incendio: 80 da buttare, altre 20 potranno essere recuperate in quanto hanno riportato danni parziali.
danni ingenti
Ovviamente anche le strutture hanno riportato conseguenze: «Il post vendita – aggiunge Zatti – è rimasto attivo, mentre la zona commerciale, al momento, è inagibile, ma confido che non ci voglia troppo tempo per rivederla in funzione. Quello che mi preme è la salute dei miei ragazzi, li chiamo così: siamo una grande famiglia di circa 200 persone e sono certo che supereremo anche questa, dopo aver dovuto affrontare le conseguenze del terremoto e dell’alluvione».
Buone notizie, infine, per il vigile del fuoco che era caduto sul cofano di un’auto dall’altezza di circa tre metri. Dopo un primo ricovero con prognosi riservata nel reparto di Rianimazione dell’ospedale Maggiore di Parma, l’uomo è stato trasferito in Medicina al “Franchini” di Montecchio. —
A.V.
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