Incognita ballottaggi Daviddi dice “no” all’alleanza con Vaccari
Polemiche e veti incrociati tra i sei candidati sindaci Anche Ferrari prende le distanze dal sindaco in carica
CASALGRANDE. Tutti contro tutti. Non mancano certo tensioni né temi, in questa ricchissima campagna elettorale casalgrandese, che vede coinvolti ben sei candidati sindaci e otto liste complessive.
ballottaggio
Negli ultimi giorni le varie formazioni si rinfacciano quanto fatto in passato e ragionano sul grande tema futuro: le alleanze all’eventuale ballottaggio. Il Comune di Casalgrande ha più di 15mila abitanti e quindi prevede l’ipotesi di ballottaggio se nessun candidato arriverà al 50% più uno al primo turno del 26 maggio. Con sei concorrenti in lizza, si tratta di uno scenario quantomeno possibile, soprattutto per la presenza di diverse liste civiche nate da frizioni interne al centro-sinistra, da sempre alla guida del governo locale.
Il candidato sindaco Pd Alberto Vaccari, primo cittadino in carica, potrebbe quindi faticare a raggiungere la fatidica quota 50%, pur rimanendo il titolare della base più ampia. Il ballottaggio chiaramente rimescolerebbe molto i giochi, in base ai due rivali che si troveranno di fronte. La presenza di forze politiche, come 5 Stelle, Lega, Sinistra e ovviamente lo stesso centro-sinistra (oltre al Pd vi sono due gruppi civici) potrebbe orientare in un senso o nell’altro il voto delle formazioni escluse. Il discorso è valido in particolare per i sostenitori delle liste civiche e per quelli dei partiti rimasti fuori, che si troverebbero senza un riferimento chiaro.
alleanze
Inevitabile ragionare quindi sulle possibili alleanze. Le prime trattative, pur riservate, sono avviate. E in contemporanea sono partite le tensioni. La scorsa settimana Fausto Montipò di Cambia Casalgrande ha affermato che a gennaio erano già state avanzate delle alleanze particolari, spiegando di essere stato contattato da Giuseppe Daviddi, consigliere di maggioranza, poi passato all’opposizione. Daviddi ora è il candidato di Noi per Casalgrande, altra civica che conta fra le sue file anche l’ex vicesindaco Marco Cassinadri, dimessosi a marzo per contrasti sulla fiscalità. Secondo Montipò, sarebbe stata ipotizzata una formazione che avrebbe raccolto Daviddi, lo stesso Cassinadri (all’epoca entrambi erano ancora in maggioranza) e i 5 Stelle, che avrebbero espresso poi il candidato sindaco. A seguire, è arrivato uno scambio piccato fra i 5 Stelle e Sinistra per Casalgrande, relativo al lavoro fatto all’opposizione in questo quinquennio.
Nervi tesi da ogni parte, quindi, che rendono difficile immaginare possibili alleanze per il ballottaggio. Il candidato di Noi per Casalgrande Daviddi, per ora, ribadisce l’assoluta distanza da Vaccari, così come già fatto da Alan Ferrari di Cambia Casalgrande. «Lo dico apertamente – affferma Daviddi – non siamo disponibili ad alleanze con Vaccari né ora né in caso di ballottaggio, l’ho sempre dichiarato e manterremo fede a questo impegno, preso con tutti i nostri sostenitori. Ritengo la coerenza un valore inestimabile», afferma. «Noi siamo e saremo opposizione – aggiunge – nasciamo per questo. La nostra forza è proprio la diversità che ci consente scelte fuori dai percorsi ordinari, una sana alternanza è fondamentale nella gestione del bene comune, per questo non sarà possibile un’alleanza con chi governa da tempo». A chiudere, un richiamo ai concorrenti: «Spero vivamente che chi, in queste elezioni, si pone realmente come alternativa a Vaccari e al Pd, eviti di polemizzare con le liste alternative, finendo unicamente per avvantaggiarli e allontanare il cambiamento». —
Adr.Ar.
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