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IL DOLORE DEI PARENTI 

«La moto appena comprata la portava a depotenziare»

«La moto appena comprata la portava a depotenziare»

Fabio Ferrari aveva 18 anni, le due ruote erano una sua grande passsione. Frequentava l’istituto Secchi. I nonni per anni hanno avuto il forno in centro

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castelnovo sotto. La moto era la sua grande passione: lo testimoniano le tante foto in sella sui suoi profili social. E quella Ducati Fabio Ferrari l’aveva appena comprata. «La stavano portano da un meccanico a Carrara, uno specializzato, a depotenziarla», raccontano i parenti.

Ma il giovane, studente dell’istituto tecnico Secchi di Reggio Emilia, nella città toscana non ci è mai arrivato. È stato fermato prima da un tragico incidente in autostrada, davanti agli occhi del padre Davide, che lo stava accompagnando seguendolo a distanza in auto.

È una famiglia molto conosciuta, quella del ragazzo che avrebbe compiuto 19 anni a novembre. I nonni paterni hanno avuto a lungo il Forno Ferrari, sotto i portici della piazzetta delle Poste a Castelnovo Sotto. Così come è noto e benvoluto Davide, il padre, che fa il fotografo, e la mamma Roberta, anche lei molto conosciuta per essere stata a lunga commessa nel negozio Benetton. Fabio ha anche una sorellina di 13 anni. Ed è conosciuta e stimata anche la zia Costantina, insegnate alle scuole elementari. La notizia della tragica scomparsa del giovane ieri pomeriggio ha fatto rapidamente il giro del paese. Uno shock per tutti.

Mentre i genitori in Toscana, nonostante il dolore, si sono dovuti occupare di tutti gli aspetti burocratici – ora la salma del giovane si trova all’obitorio di Pontremoli, a disposizione della Procura – è toccato ai nonni stare accanto alla sorellina. Intanto la comunità castelnovese si stringe alla famiglia, di fronte a un dolore così grande. —

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