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«La Reggio-Ciano chiude? Saremmo fessi»

«La Reggio-Ciano chiude? Saremmo fessi»

In Regione querelle sul futuro della linea locale, timori anche sui social. Il sottosegretario Manghi getta acqua sul fuoco

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La Reggio-Ciano rischia la dismissione? «Non si capisce perché dovremmo chiudere una linea ferroviaria sulla quale abbiamo investito 25 milioni di euro tra elettrificazione e sistemi di sicurezza marcia treno (Scmt)». È la reazione piccata di Giammaria Manghi, sottosegretario reggiano alla presidenza della Regione Emilia Romagna, ai timori sollevati dal Movimento 5 Stelle e rilanciati sui social.

il post

«Qualcuno ha notizie più chiare o si tratta di una sparata elettorale? Qui si parla anche della Reggio-Ciano». È un post di Vittorio Pioli, sulla pagina Facebook “Sei di Cavriago se...”, a dare la stura al rilancio di una non recente querelle aperta dalla consigliera regionale M5s Silvia Piccinini, in polemica con l’assessore Raffaele Donini, sul tema del rilancio della linea ferroviaria locale: «La verità – tuonava la Piccinini all’inizio di aprile – è che la Regione cerca e trova risorse solo per le opere su gomma come la Cispadana».

L’intervento della consigliera viene ripreso da un articolo della testata giornalistica online Estense.com che Pioli condivide: “Treni, Piccinini (M5S): «Con la fusione Fer-Rfi tre linee regionali a rischio chiusura»”. La linea ferroviaria Reggio-Ciano, insieme alle altre due Modena-Sassuolo e Ferrara-Codigoro, secondo la Piccinini, è in odore di dismissioni.

A stretto giro, nei commenti al post di Violi, interviene Natascia Cersosimo, consigliera comunale e candidata sindaco M5s a Cavriago, allegando screenshot dei documenti: «Non c'è nessuna sparata elettorale. Silvia Piccinini ha il dovere di far presente che le sparate pre elettorali del Pd siano infondate. Già un anno fa durante la campagna elettorale di Graziano Delrio per il Senato si parlava di elettrificazione della Reggio-Ciano come già iter concluso. Di seguito potrete leggere che il progetto ancora non c'è, quindi figurarsi un anno fa. Si presuppone si concluda a fine agosto, poi se tutto va bene verrà appaltato. Ma quello che chiede e denuncia Silvia è: se la gestione non passerà al nuovo gestore, chi garantisce la continuità del progetto?». E aggiunte postando una nota stampa, datata 6 maggio, della Faisa-Cisal: «È una preoccupazione anche dei sindacati».

Nella nota il sindacato, in merito agli aggiornamenti presentati dalla Regione sul piano di indirizzo relativo al trasporto pubblico, chiede, in sintesi, l’elettrificazione di tutte le linee regionali Fer e maggiori certezze sugli investimenti. Ma quelli, secondo Manghi, ci sono eccome: «Chiudere? – afferma Manghi – Abbiamo l’obiettivo opposto. D’altronde saremmo fessi a investirci tanto. Sono anche in arrivo altri treni elettrici, oltre ai 75 già adottati. Vorrei inoltre rassicurare sul fatto che la Regione ha già avviato l’iter per il rientro delle tre linee in questione tra quelle di interesse nazionale. Passeranno cioé in gestione a Rfi e la Regione continuerà a investirci». —

M.F.



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