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Muore in moto a 18 anni davanti al padre

Libero Dolce
Muore in moto a 18 anni davanti al padre

Fabio Ferrari stava portando la Ducati da un meccanico a Carrara. L’incidente lungo l’Autocisa. È morto sul colpo

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pontremoli (MS). Stava guidando quando di colpo, di fronte a sé, ha visto la moto del figlio finire a terra, a ridosso del grande tir che precedeva entrambi. Non ha potuto fare niente, solo osservare in un attimo il volo del suo ragazzo di 18 anni, il casco che va da una parte mentre la moto carambola e il corpo che rimane a terra. Morto sul colpo, i soccorsi non potranno fare nulla per salvare Fabio Ferrari, di Castelnovo Sotto, morto appena maggiorenne sull’autostrada A15, ieri pomeriggio alle 15.10 nel tratto tra Berceto a Pontremoli.

l’incidente

Viaggiavano insieme, padre e figlio, il primo in auto, l’altro a bordo della sua Ducati. Direzione Carrara, città dove sarebbero andati alla concessionaria del noto marchio per alcuni interventi sulla motocicletta.

Erano partiti da Reggio, procedendo in direzione mare verso la città del marmo. Davide Ferrari forse lo aveva accompagnato per assicurarsi che non corresse pericoli, o prevedendo che magari il mezzo dovesse essere consegnato alla concessionaria, per poi tornare insieme in auto percorrendo la stessa strada al ritorno. Ma all’altezza della galleria Punta Monte, al chilometro 65, un cambio di corsia ha modificato parzialmente il loro andare. Incrociando il destino del giovanissimo centauro.

I SOCCORSI

Secondo chi è intervenuto sul posto il motociclista non ha avuto abbastanza spazio per la frenata trovandosi di fronte l’autoarticolato che stava viaggiando nella stessa direzione. E paralizzato dallo shock il padre ha dovuto assistere al tremendo impatto e agli ultimi momenti di vita del figlio.

Nella caduta il casco che il motociclista indossava è volato via e il ragazzo ha riportato una profonda ferita alla gola. Subito si è attivata la macchina dei soccorsi, mentre la Cisa cominciava a riempirsi di auto incolonnate. Per prima sul posto è arrivata un’automedica insieme a un’ambulanza della Misericordia di Pontremoli. E il medico, giunto sul posto, ha constatato quello che purtroppo sembrava evidente ai testimoni della scena. Per Fabio Ferrari non c’era più niente da fare.

Inizialmente, data anche la dinamica dell’incidente, era stato attivato il servizio di elisoccorso Pegaso 3. Nemmeno il tempo di prendere quota però che l’equipaggio è stato ricontattato. «Scendete, laggiù non servite a nulla, il motociclista è morto». Il corpo del ragazzo è stato trasportato all’obitorio dell’ospedale di Pontremoli.

I RILIEVI

Per il tragico incidente sul posto è andata anche la polizia stradale. Il traffico autostradale prima si è bloccato in entrambi i sensi di marcia, poi ha ripreso a scorrere lentamente: le code si sono formate sia in direzione Parma, sia in direzione La Spezia, arrivando a circa quattro chilometri di lunghezza. Mentre la notizia della tragica scomparsa del giovane in poco tempo è arrivata anche nel Reggiano, gettando nello sconforto chi conosceva la famiglia di Fabio, molto nota e benvoluta in paese per il forno Ferrari, gestito dai nonni paterni per tanto tempo, sotto i portici. —

Libero Dolce

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