Quell’irruzione passata alla storia come “macelleria”
Durante i tre giorni (da venerdì 20 a domenica 22 luglio 2001) di G8, il summit dei capi di governo dei maggiori Paesi industrializzati, Genova fu teatro di manifestazioni di dissenso, gravi tumulti di piazza, scontri tra forze dell’ordine e manifestanti (in uno di questi morì Carlo Giuliani) e infine torture alla caserma di Bolzaneto. Alle 22 di sabato, su ordine dei vertici di comando che diedero il via libera al pugno duro, andò in scena quella che un funzionario di polizia definì “macelleria messicana”. Circa 150 poliziotti fecero irruzione alla scuola Diaz, massacrando gli attivisti inermi: su 93 manifestanti, 61 finirono all’ospedale, tre in prognosi riservata e uno in coma. Il 12 ottobre 2012 la Cassazione ha bollato l’accaduto come «un massacro ingiustificabile».
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