Bertogalli in corsa con Europa Verde «Salviamo l’ambiente»
REGGIO EMILIA. Era ieri a Rosta Nuova con Mao Valpiana. L’ambientalista emiliana, Chiara Bertogalli, è uno dei nomi in lista per Europa Verde, in corsa per le Europee.
Cosa l’ha spinta ad impegnarsi per l’ambiente?
«Due cose successe lo scorso autunno: l’Ipcc (l’organismo sul clima dell’Onu) ha pubblicato l’allarmante rapporto sul rischio di sopravvivenza degli ecosistemi sul pianeta se si supera l’aumento di 1,5° centigradi, dicendo che ci restano 11 anni per agire. Poi le centinaia di migliaia di abeti crollati come stuzzicadenti, quest’autunno, nel nordest. Poi è apparsa, a Stoccolma, una ragazzina svedese che ha cominciato a scioperare da sola per il clima. Sono rimasta colpita: la scienza mi parlava alla testa, Greta al cuore. Questo mi ha fatto muovere».
Cosa si propone di fare?
«Il primo punto del programma di Europa Verde è la transizione energetica: lasciare il prima possibile i combustibili fossili per le rinnovabili. I gas serra provocano l’aumento della temperatura del pianeta. All’atto pratico: basta autostrade, investiamo nelle ferrovie».
Un atto concreto, anche a livello locale?
«Applicare subito la direttiva Ue del 27 marzo che vieta la plastica monouso dal 2021. Istituzioni locali, come scuole e università, ma anche le aziende possono dare il buon esempio dotando studenti e personale di borracce per l’acqua».
C’è un nuovo protagonismo femminile in politica?
«In Europa Verde senz’altro sì. Tutte le capolista sono donne. I Verdi hanno due co-portavoce, una donna e un uomo. E Possibile, che ha un suo ruolo nella lista, ha voluto dare ampio spazio a candidature femminili». —
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