Gli avvocati di famiglia «Sentenza sorprendente se l’è cavata con niente»
I legali Luigi e Isabella Albertini hanno assistito la madre di alessandro
reggio emilia. «È chiaro che quell’autotrasportatore non l’ha fatto apposta, nessuno pensa che potesse essere consapevole di tutto quello che avrebbe causato, ma il suo comportamento è stato di una gravità impressionante e se l’è cavata praticamente con niente. Il disappunto e il dolore della madre di Alessandro sono comprensibili».
Parlano così Luigi e Isabella Albertini, gli avvocati che hanno assistito Pia Magistro durante il procedimento per la morte del figlio, nel descrivere la sentenza di condanna al camionista e i fatti accaduti quella terribile notte fra il 13 e 14 maggio 2018. «I fatti sono chiari a tutti – spiegano – l’autista ha travolto una serie di veicoli fermi in coda a causa di un precedente incidente, ha ucciso una persona, ha procurato lesioni gravissime alla moglie della vittima e causato ulteriori lesioni ad altre 4 o 5 persone». Certamente, proseguono, «ognuno di noi penserebbe che la pena dovrebbe essere molto superiore a quella inflitta e anche noi ne siamo rimasti sorpresi. Ma nel momento in cui il patteggiamento è stato concordato, non potevamo fare diversamente se non assistere la signora Magistro in sede civile per il risarcimento e ora faremo causa anche per i prossimi congiunti che avevano rapporti di particolare affetto con Alessandro».
Da un punto di vista legale, concludono gli avvocati, «ci si aspettava che l’introduzione del reato di omicidio stradale provocasse un approccio molto più severo e che la leggerezza alla guida diventasse una forma di delinquenza comune. Invece nella sentenza non sono state dedotte particolari colpevolezze per cui tutto è stato descritto come una sorta di tragica fatalità». —
L.G.
BY NC ND ALCUNI DIRITTI RISERVATI
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Gazzetta di Reggio per le tue notizie su Google
