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Le cinture non funzionano Stoppato il pullman della gita

Ambra Prati
Le cinture non funzionano Stoppato il pullman della gita

La Polstrada ha riscontrato irregolarità nel bus inviato da una ditta in subappalto Multa all’autista e mezzo sostitutivo. Gli alunni sono partiti con due ore di ritardo

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Gita scolastica non saltata, ma rinviata di due ore per due classi di prima media dell’istituto “Italo Calvino” di Rolo. La causa è stata un controllo di routine della polizia stradale del distaccamento di Guastalla; controlli usuali e frequenti, in questo periodo, per verificare che le condizioni di sicurezza dei mezzi di trasporto siano assicurate.

Invece l’autobus da cinquanta posti arrivato martedì scorso, di buon mattino, per caricare le due classi di studenti non era a norma: quasi la metà delle cinture di sicurezza non funzionavano. Una circostanza che, secondo gli agenti della polizia stradale guidati dal comandante Nicola Di Lernia, comprometteva l’incolumità dei passeggeri e avrebbe potuto creare gravi conseguenze in caso di incidente stradale.

Stop prolungato, quindi, per l’autobus. L’autista è stata multato per le mancanze riscontrate, mentre sul veicolo è stata fatta una segnalazione apposita alla Motorizzazione Civile con richiesta di revisione straordinaria: significa che, al prossimo check, gli addetti controlleranno che la ditta abbia provveduto a ripristinare tutte le cinture. I ragazzini (l’istituto riunisce gli alunni di Rolo e Fabbrico), seppur con un ritardo consistente, non hanno visto sfumare la sospirata gita: grazie all’impegno dell’impresa incaricata del viaggio, che ha inviato un altro pullman in regola, gli studenti sono partiti con destinazione Bologna, come previsto dalla gita d’istruzione.

Questa tipologia di controlli della polizia stradale derivano da un protocollo d’intesa, siglato tempo fa, tra il Miur (il Ministero dell’Istruzione) e la polizia stradale per garantire gite sicure ai bambini. Le scuole hanno la possibilità di segnalare le uscite previste e i singoli distaccamenti possono effettuare controlli a sorpresa. La provincia reggiana è all’avanguardia in questo campo e le verifiche si susseguono a ritmo sostenuto in questa stagione, riscontrando spesso irregolarità significative, come stavolta.

All’origine delle mancata osservazione delle normative c’è il ricorso massiccio al subappalto. Gli istituti scolastici si rivolgono a ditte di trasporto locali ma queste ultime spesso, nel periodo di picco come il mese di maggio, non riuscendo a far fronte a tutte le richieste subappaltano ad altre imprese, non conosciute dalla scuola, senza verificare a priori l’effettiva capacità dell’azienda affidataria. Salvo poi, come nell’episodio di Rolo, dover far fronte all’emergenza e dover inviare un altro mezzo per non lasciare a piedi i ragazzini.

E’ esattamente quello che è accaduto martedì scorso. I vertici polstrada avvisano che per non trovarsi in questa situazione basterebbe un accorgimento semplice: quando si stipula il contratto con la ditta di trasporto è possibile inserire una clausola di divieto di subappalto. —



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