Gazzetta di Reggio

Reggio

le reazioni 

Silenzio e tante lacrime tra gli amici di scuola

Luca Giuseppe Murrone

Un momento di raccoglimento ieri al Secchi per lo studente Il giorno della tragedia era stato in classe come ogni giorno

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Un silenzio percepibile e una commozione autentica sui volti di studenti, docenti e personale scolastico. Si è svegliato così, ieri mattina, senza un amico vivace e amante delle cose belle l’Istituto tecnico Secchi di Reggio.

Fabio Ferrari – per gli amici Ferra – frequentava la IV B della scuola superiore di via Makallé. È morto nel pomeriggio di martedì mentre era in sella alla sua moto Ducati Monster e percorreva l’autostrada A15. Una notizia che ieri mattina si è imposta in tutta la sua tragicità ai compagni di classe e a tutti gli altri ragazzi.

martedì era a scuola

Il giovane di Castelnovo Sotto qui era benvoluto da tutti. Arrivava sempre con il sorriso e sapeva trasmettere la sua positività e allegria.

Lo aveva fatto anche martedì mattina. “Ferra” ha frequentato tutte le attività, regolarmente. La frenesia era tanta e lo si percepiva nel suo volto tra i banchi di scuola. Nel primo pomeriggio, mentre i docenti, erano riuniti in consiglio di classe, Fabio si è messo in sella alla sua moto e “scortato” dal padre in macchina si era diretto da un meccanico, in Toscana, per effettuare lavori proprio su quella moto appena comprata. La corsa di Fabio verso i sogni e gli obiettivi di un giovane poco più che maggiorenne, però, si è fermata prima del tempo, troppo presto, per un fatale destino.

iL RICORDO

Alle 10.45 il suono della campanella determina, ogni giorno puntualmente nell’istituto superiore, l’inizio dell’intervallo dall’attività didattica. Un quarto d’ora di pausa che, però, ieri è stato completamente diverso dal solito.

I circa 240 studenti del Secchi, infatti, si abbracciavano tra di loro, cercando spiegazioni e conforto a qualcosa che spiegazioni, purtroppo non ne ha. Chi si nascondeva dietro un cappello per non far vedere il volto colmo di lacrime e rabbia. Chi, a braccia conserte, non riusciva a trattenere le lacrime e cercava di sfogarsi. Tra di loro anche la giovanissima fidanzata di “Ferra”, stretta dall’abbraccio di amici e amiche. Finita la ricreazione, alle 11, l’annuncio ai microfoni della scuola.

Gran parte degli studenti, insieme ai professori, alla preside Maria Grazia Diana, al vicepreside Paolo Mazzeranghi, si sono ritrovati nell’atrio scolastico, per un momento di commozione, ricordo e preghiera in omaggio al giovane Fabio Ferrari.

L’intenso momento di raccoglimento è sfociato in un lungo applauso, con i ragazzi che guardavano il vuoto. Quasi come se volessero cercare il loro amico che se ne è andato troppo presto.

Su una delle cattedre nell’atrio dell’istituto scolastico è stato posizionato anche un contenitore di carta con la scritta “4ª B”, la classe di Fabio. Gli studenti l’hanno allestito proponendo una raccolta fondi per ricordare e omaggiare il loro compagno di classe .

«Fisicamente non è più con noi, ma ognuno di noi lo porterà sempre nel proprio cuore» hanno spiegato i compagni.

Una raccolta fondi benefica con lo scopo di mantenere sempre vivo il ricordo di Fabio Ferrari e omaggiarlo anche e in modo speciale nel giorno del suo ultimo saluto, con una corona di fiori.

Tornare alla regolare attività didattica, dopo questo lutto che ha sconvolto tutto l’istituto Secchi e in particolare gli alunni della quarta B sarà un percorso difficile, ma i ragazzi, con la voglia di vivere che Fabio sapeva trasmettere in classe, cercheranno di farlo, portando il loro compagno sempre nel cuore. —



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